Lo scorso maggio, in occasione del World Economic Forum di Davos  vi abbiamo indicato una serie di target su scala mondiale che da qui a breve potrebbero essere raggiunti nel campo della produzione consapevole della plastica e del riciclo. Ma a livello continentale qual è la situazione? Che politiche europee per il riciclo della plastica dobbiamo aspettarci? La situazione non appare al momento molto chiara, ma affrontiamola con ordine.

Qualche numero. Forse non tutti sanno che…

La produzione della plastica richiede l’impiego dell’8% di tutto il petrolio del mondo? E che in un anno, nel mondo, si producono 240 milioni di tonnellate di plastica? E che di queste soltanto il 3% riesce a essere riciclato?
Significa che il 97% della plastica prodotta su scala mondiale non ha un secondo impiego e non viene riutilizzata. Questo dato acquisisce ancora più gravità nel momento in cui ci rendiamo conto che oltre la metà della plastica prodotta serve per realizzare degli strumenti monouso o degli imballaggi che statisticamente hanno una vita di circa un anno. E per concludere… sapevate che la produzione della plastica cresce del 3,5% annuo? Praticamente ogni anno si produce la stessa quantità di plastica dell’anno precedente più una quantità leggermente maggiore a quella che si era riusciti a riciclare. Praticamente un gioco a somma zero dove di certo non vince l’attenzione per l’ambiente…

politiche europee per il riciclo della plastica

Il minimo comune (virtuoso italiano)

Questi dati, in parte rielaborati e interpretati dalla nostra redazione, provengono da Porta la sporta, un portale che si dedica da diverso tempo all’educazione e alla sensibilizzazione ambientale e che è promosso dall’Associazione Comuni Virtuosi.
Attraverso il suo claim apparentemente minimale la campagna promuove un impegno serio e diffonde un messaggio importante: sono i piccoli gesti compiuti quotidianamente da tanti in individui che possono fare la differenza, trasmettendo nuovi valori, modelli e stili di vita alternativi a quelli consumistici, espressione di ingordigia e causa di sprechi enormi che stanno portando il nostro pianeta al collasso ambientale.
Ma andando oltre ai comuni virtuosi italiani? Quali sono le politiche europee per il riciclo della plastica?

Politiche europee per il riciclo della plastica, una lettera aperta alla Commissione europea

Rethink Plastic ha recentemente inviato una lettera aperta alla Commissione europea nella quale invita tutti i partecipanti a proporre una legge condivisa, forte ed europea nell’ambito della strategia da applicare sulle materie plastiche nell’economia circolare. A pensare insieme, praticamente, le politiche europee per il riciclo della plastica.

politiche europee per il riciclo della plastica

Ripensare la plastica!

Rethink Plastic è un consorzio di ONG europee che condividono tutte uno scopo comune: raggiungere un futuro privo di inquinamento plastico. Il consorzio rappresenta centinaia di migliaia di gruppi, sostenitori e cittadini dell’UE e fa parte del movimento globale “Break Free From Plastic”, costituito da oltre 800 ONG e da milioni di cittadini di tutto il mondo.

Politiche audaci

Nella lettera che Rethink Plastic ha inviato alla UE si richiede un’azione politica in materia di riduzione, ridisegno e migliore gestione delle materie plastiche, e si lancia una sfida alla Commissione a pensare iniziative più ampie e più audaci, magari anche cercando di spingere i cittadini europei a vivere un intero giorno senza plastica.

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Rimandati a settembre

La lettera, che è indirizzata alla commissione europea, nelle specifico a Frans Timmermans First Vice-President e in copia conoscenza al Vice-President Jyrki Katainen, Commissioner for Jobs, Growth, Investment and Competitiveness e anche a Commissioner Karmenu Vella, Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries lancia un appuntamento per settembre:

Settembre sarà un mese vitale per tutti noi. Vorremmo fissare una data per incontrarvi, presentare formalmente Rethink Plastic, discutere i nostri rispettivi incarichi e per comprendere insieme come possiamo sostenere la Commissione. Saremmo inoltre lieti di presentare la nostra visione di un futuro libero dall’inquinamento derivante dalla plastica alla conferenza degli stakeholder che la Commissione sta organizzando il 26 settembre.

Al momento non sappiamo cosa risponderà la commissione europea, di certo il 26 settembre non è poi così lontano e potete stare certi che continueremo a indagare e a tenere monitorata la situazione.

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