Milano è la terza città più inquinata del mondo
Inquinamento

Milano è la terza città più inquinata del mondo: cosa c’è di vero?

Sono passati alcuni giorni dall’annuncio fatto dalla società svizzera IQAir che, non poteva essere altrimenti, ha fatto grandissimo scalpore: secondo l’azienda privata, Milano è la terza città più inquinata del mondo, subito dietro a metropoli come Chengdu in Cina e Dacca in Bangladesh. Da qui non poteva che nascere un polverone, che come è noto è stato alimentato da commenti, rettifiche, e attacchi da più parti, a partire dal primo cittadino di Milano, Beppe Sala, il quale tra le altre cose ha spiegato che l’aria della città è sì inquinata, ma meno che in passato. Come si diceva, sono trascorsi dei giorni dall’annuncio che Milano è la terza città più inquinata del mondo: raccogliendo i dati di altri studi e i commenti rilasciati dagli esperti, è possibile capire cosa c’è di vero in questa “forte” affermazione, che tanti hanno definito inesatta. Altri si sono spinti fino a parlare di fake news. Cosa c’è di vero?

Chi è IQAir e da dove arrivano i suoi numeri

Per capire cosa e quanto c’è di vero dietro all’affermazione per cui Milano è la terza città più inquinata del mondo, è bene capire chi l’ha data. Non si tratta di un ente pubblico, né di un’associazione ambientalista, nè di un centro di ricerca. IQAir è infatti una società svizzera che si occupa di tecnologie per contrastare l’inquinamento dell’aria, un’azienda privata che ha degli ovvi interessi commerciali con le sue vendite di purificatori, di mascherine e altri prodotti di questo tipo. Fin qui, nulla di male: l’affidabilità dei suoi dati non è però altissima. Tutto si basa sull’utilizzo di sensori low cost, e non si sa nulla sull’effettiva metodologia utilizzata per condurre l’indagine che vede Milano come la terza città più inquinata del mondo. Dove sono stati posizionati i sensori, quanti sono, ogni quanto hanno misurato la qualità dell’aria? Nulla di tutto questo è noto, informazioni che invece sono sempre presenti in indagini più serie e strutturate.

Milano è la terza città più inquinata del mondo? Non proprio

Per capire se davvero Milano è la terza città più inquinata del mondo, la rivista Wired si è per esempio affidata a Luca Boniardi, scienziato ambientale e ricercatore del dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano. Il quale, tra le altre cose, ha spiegato che «sulla comparazione con le altre città del mondo, non userei questo strumento per creare una relazione con città che usano carbone oppure ospitano industrie pesanti che non hanno tutte le nostre tecnologie di smaltimento da noi utilizzate: non farei assolutamente un confronto con i centri urbani in India e Cina». Come è noto esistono inoltre altre indagini, molto più autorevoli, che presentano dati diversi, inconciliabili con quelli di IQAir. Si pensi per esempio al Report Mal’Aria 2024 di Legambiente, che assegna la maglia nera di città più inquinata d’Italia, si pensi un po’, a Frosinone, seguita da Torino, Treviso, e via dicendo, con Milano al 9° posto. Certo, i criteri utilizzati sono diversi, ma parlando di studi differenti è inevitabile: da qui a portare Milano a essere la terza città del mondo per inquinamento, però, la differenza è enorme. Guardando invece a un’indagine internazionale, ISGlobal Ranking of Cities – il report elaborato dal Barcelona Institute for Global Health – vede l’area metropolitana di Milano come la 13esima in Europa per livelli di PM2,5 (qui la maglia nera è assegnata però a un’altra italiana, ovvero a Brescia). Un risultato tutt’altro che positivo, ma lontano dal terzo posto a livello mondiale.

L’inquinamento dell’area padana è comunque altissimo

Fake news, notizia scorretta, indagine poco attenta, studio non molto chiaro. Si può dire tanto sull’affermazione che Milano è la terza città più inquinata del mondo, ma una cosa è certa: questa discussione ha riportato al centro, perlomeno per pochi giorni, il grandissimo problema dell’inquinamento delle città del Nord Italia, e in particolare della Padania, in tutta quella fascia che va da Venezia a Torino. Non a caso le prime 14 posizioni dell’ISGlobal Ranking of Cities sono tutte italiane, tutte padane. E questo ha conseguenze gravi sulla salute: si pensi ai bambini asmatici, alle malattie cardiovascolari, e via dicendo. Ulteriori misure per ridurre l’inquinamento atmosferico sono quindi fondamentali, dalla riduzione del traffico in poi.