Biomasse (foto: http://www.energia-ambiente.unibo.it/)
Bioenergie

A Cecina nasce il primo impianto geotermico a biomassa del mondo

Enel è pronta a realizzare in Italia il primo impianto geotermico a biomassa. Nuovi posti di lavoro e impatto ambientale quasi nullo

COME FUNZIONA UNA CENTRALE. Enel Green Power ha avviato i lavori per la realizzazione a Castelnuovo Val di Cecina del primo impianto geotermico a biomasse del mondo. Si tratta di un investimento di oltre 15 milioni di euro (i lavori dovrebbero concludersi l’estate prossima) che prevede l’impiego della biomassa per ottenere il vapore geotermico necessario per l’alimentazione della centrale. Non si tratta di costruire un impianto ex novo ma a quello già esistente verrà affiancata una piccola centrale alimentata da biomasse vergini di origine forestale, prodotte in un raggio di 70 km dall’impianto. Usando la biomassa il vapore in ingresso alla centrale passerà da una temperatura che varia tra i 150 e i 160 gradi a una tra i 370 e i 380, aumentando in tal modo la potenza netta per la produzione di elettricità.

MOLTI VANTAGGI. Come spiega l’Enel in un comunicato, «si tratta di un’innovazione tecnologica di grande valore perché è a impatto ambientale vicino allo zero e integra un insediamento industriale già esistente, mantenendo la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e coniugando due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale».
La potenza aggiuntiva raggiungerà i 5 MW per un impianto che attualmente ha una potenza di 13 MW e che potrà incrementare la produttività di circa 37 GWh/anno. L’operazione consentirà un risparmio pari a 17mila tonnellate di anidride carbonica, ma anche da un punto di vista occupazionale ci saranno dei vantaggi poiché, fra gestione diretta e indiretta, darà lavoro da 35 a 40 operai sia per il processo a filiera corta, che per il reperimento delle risorse. Un modello “ibrido” che potrebbe diventare vincente anche in altre regioni italiane ricche di biomassa.