Obesità e stupidità

Che nessuno di noi mangi hamburger o patatine fritte mentre gioca a Sudoku o mentre cerca di orientarsi in stradine sconosciute: uno studio statunitense ha infatti dimostrato come il cibo spazzatura non sia solo una delle maggiori cause di obesità, ma anche della stupidità. O, in termini prettamente scientifici, del rallentamento della flessibilità cognitiva.

Cibo spazzatura rende più stupidi: test sulle cavie

Lo studio è stato condotto presso la Oregon State University ed è stato pubblicato sulla rivista Neuroscience. I ricercatori hanno somministrato a dei topi di laboratorio delle diete molto differenti, per poi porli periodicamente di fronte a dei test cognitivi, quali labirinti e semplici puzzle. In questo modo, gli studiosi hanno potuto verificare l’esistenza di una connessione tra la dieta seguita e le funzioni mentali delle cavie. Dopo sole quattro settimane i livelli mentali dei topi sottoposti ad una dieta ricca di grassi e di zuccheri sono iniziati a diminuire molto vistosamente, soprattutto se comparati con quelli delle altre cavie con la dieta invariata. La maggiore differenza è stata riscontrata proprio nella flessibilità cognitiva dei topi, ovvero nella capacità mentale individuale di sapersi adattare velocemente a situazioni in continuo cambiamento.

Il collegamento tra intestino e cervello

I test condotti sui topi di laboratorio suggeriscono che a determinare l’abbassamento delle capacità cognitive non sia tanto la dieta errata di per sé, quanto il conseguente e inevitabile mutamento della flora intestinale. «È sempre più chiaro» ha affermato la dottoressa Kathy Magnusson, dell’OSU College of Veterinary Medicine «che i nostro batteri intestinali possono comunicare con il cervello umano», determinando quindi delle alterazioni dei livelli cognitivi in base alla dieta seguita.

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