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Efficienza energetica, ci pensano le startup

Edilizia, consumo energetico, domotica, Internet of Things: ecco i cardini della riflessione sull’efficienza energetica contemporanea

Nel suo libro “105 Buone pratiche di Efficienza Energetica Made in Italy” (Edizioni Ambiente, 2016), Gianni Silvestrini definisce l’efficienza energetica uno degli assi portanti delle politiche europee di sviluppo economico. Senza esagerare, si può dire che è uno degli elementi centrali per ridisegnare un’economia e un futuro sostenibili per l’Unione Europea.

L’efficienza energetica è ovviamente anche un problema mondiale. Secondo Joe Romm, fondatore e contributor di Climate Progress, l’industria dell’energia pulita (come ad esempio quella solare, eletta da Bloomberg come la forma energetica rinnovabile più economica sul mercato) è un business da 50 mila miliardi di dollari. Per questo motivo, fondi d’investimento e lungimiranti imprenditori hanno deciso di puntare i propri sforzi innovativi nel campo dell’efficienza energetica. Ne è un esempio Sense.

Efficienza energetica, le startup da tenere d’occhio

La startup di Boston che ha inventato una piattaforma di monitoraggio energetico domestico, ha raccolto 14 milioni di dollari da Shell Technology Ventures e Energy Impact Partners. La piattaforma creata da Micheal Phillips monitora l’energia usata in casa e l’attività di ogni device presente nell’abitazione. Le misurazioni sono effettuate un milione di volte al secondo, fornendo così ai padroni di casa dati aggiornati in tempo reale e statistiche sull’attività di ogni apparecchio. In questo modo si può essere sempre informati su ciò che sta succedendo nella propria abitazione.

Cos’è l’Internet delle Cose

Optio3 è una piattaforma web per il monitoraggio del consumo energetico attraverso la tecnologia IoT. Il suo target sono gli edifici commerciali. IoT sta per Internet of things, un neologismo inglese che fa riferimento alla colonizzazione degli oggetti ad opera di Internet. Fu introdotto da Kevin Ashton, cofondatore e direttore esecutivo di Auto-ID Center (un consorzio di ricerca con sede al Massachusset Institute of Technology), durante una presentazione presso Procter & Gamble nel 1999. Gli oggetti (le “cose”) si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza, grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Sulla base di questa teoria nascono i vasetti di medicine che avvisano le persone del momento giusto per assumere un farmaco o le sveglie che suonano prima se per strada il traffico aumenta. Optio3 studia i dati energetici trasmessi dai device e ne monitora l’efficienza.

Lampadina

Illuminazione intelligente e biocompatibile

Oltre a monitorare i tempi di accensione di un televisore o un apparecchio radio, l’osservazione del consumo energetico domestico passa attraverso – e soprattutto – due elementi: l’illuminazione e il controllo della temperatura domestica. Bridgelux fabbrica dispositivi di illuminazione a LED che permettono alte performance efficienti, economiche e facili da integrare. L’obiettivo dell’impresa fondata a Sunnyvale nel 2002, è comprendere l’impatto sulla vita umana dell’illuminazione e creare i prodotti più adatti a garantire la migliore esperienza ambientale e domestica. Per questo Bridgelux associa ai propri dispositivi la presenza di un chip. Attraverso questo sistema, le lampade Bridgelux sono in grado di connettersi con la piattaforma Vero, che monitora i costi e adatta all’ambiente le performance delle proprie lampade.

Infatti, efficienza energetica significa anche uno stile e condizioni di vita migliori all’interno delle abitazioni. Ne è un esempio l’attività della Lighting Science Group di Melbourne. Quest’azienda, fondata nel 2004, fabbrica lampadine a LED di diverse dimensioni. L’innovazione sta nella capacità di sincronizzare l’illuminazione con i cicli circadiani. Il brevetto elaborato all’interno della NASA permette alle persone che scelgono questa tecnologia di avere in casa una luce più naturale, di essere quindi più attenti e produttivi, limitando gli effetti collaterali della luce artificiale.

L’importanza del calore intelligente

Un altro degli elementi da controllare per garantire l’efficienza energetica della propria casa, è il calore. Thermondo è una startup fondata nel 2012 a Berlino, che ha creato un sistema di efficientamento energetico residenziale. Insieme all’offerta di caldaie e sistemi di riscaldamento a energia solare, Thermondo offre consulenze, apparecchiature, installazione e manutenzione sul proprio impianto energetico. Nel 2016 questa startup ha raccolto 23 milioni di dollari.

Momo
Momo

Il caso Morpheos

La parola efficienza non è legata solo al controllo costante della spesa e impegno energetico. Lo dimostra Momo, il primo “robodomestico” made in Italy, progettato dalla startup Morpheos. Edoardo Scarso, uno dei fondatori dell’impresa, ha creato un vero e proprio manifesto che tipizza l’impegno del suo robot. “L’obiettivo principe in Morpheos è la ricerca, sia di base sia applicata, orientata alla prototipizzazione e alla produzione di dispositivi/soluzioni in grado di migliorare la condizione umana in generale”. Migliorare la condizione umana significa anche renderla compatibile con l’ambiente. Momo è un dispositivo smart home, dotato di sensori per il controllo dell’ambiente, gestiti da un sistema di intelligenza artificiale. Grazie alle tecnologie avanzate proprietarie, sviluppate dal team, Momo riesce ad analizzare ciò che lo circonda riconoscendo i volti, gli oggetti e i suoni, e “adatta” le stanze in base all’umore e alle esigenze delle persone, creando ambienti più sicuri e confortevoli. Momo è più economico rispetto a tutte le tecnologie necessarie per garantire la sicurezza degli abitanti di una casa e, contemporaneamente, per rendere l’abitazione efficiente. Inoltre, l’utente deve acquisire anche delle conoscenze per gestire la domotica, oggi troppo costosa. Con Momo, è il cervello robotico a gestire tutto con “buon senso”.