Olive (foto: http://www.buonissimo.org/)
Bioenergie

Energia pulita? Ci pensano le olive

Una ricerca svedese ha portato alla scoperta di una nuova fonte di energia pulita ottenuta agli scarti dalla lavorazione delle olive

PRODURRE ENERGIA E SMALTIRE IN SICUREZZA. La Svezia è uno dei paesi che maggiormente ha investito in questi anni nella ricerca di energie green, ma stupisce comunque che i ricercatori del Royal Institute of Technology siano riusciti a sviluppare un sistema per ricavare energia elettrica e termica dagli scarti delle olive. Produrre energia in questo modo non costituisce alcun rischio per la produzione agroalimentare, ma riduce di molto l’impatto ambientale della filiera di produzione dell’olio. Ricorrere allo smaltimento tradizionale può, infatti, essere pericoloso nel caso degli scarti delle olive, perché in essi sono presenti residui di pesticidi ed altre sostanze chimiche che potrebbero venire disperse nell’ambiente. Con il nuovo processo invece, le sostanze contenute negli scarti industriali vengono neutralizzate e lo smaltimento può essere effettuato nelle comuni discariche.

IL PROCESSO. Per ricavare energia dagli scarti delle olive prima di tutto i rifiuti vengono inseriti in un biodigestore, una macchina in grado di far accelerare il degrado, favorendo così il rilascio di un biogas formato da anidride carbonica, metano e composti dello zolfo. Successivamente questo viene trasformato in anidride carbonica e idrogeno, e il composto ottenuto viene introdotto in una cella insieme all’ossigeno, dalla cui mescolanza si genera calore e elettricità. L’energia prodotta in tal modo è completamente pulita e attualmente i ricercatori si stanno impegnando per rendere più efficace il sistema. Oggi esistono già alcuni impianti come a Granada, in Spagna, dove si stanno intensificando gli sforzi per arrivare a una produzione di energia di 200 chilowatt, risultato che permetterebbe di soddisfare circa la metà del fabbisogno energetico di tutto lo stabilimento.