Siccità. È la parola del momento e probabilmente sarà la parola dell’estate. Si tratta tutto sommato di un termine che in Italia siamo abituati a sentire e a leggere davvero di rado. Per fortuna! Oggi, complice un’estate bollente e la quasi totale assenza di pioggia che ha colpito il nostro territorio per interi mesi… eccoci a parlare di un luglio mai visto e di acqua che anche per noi diventa un bene di importanza fondamentale e strategica. A Roma non si parla d’altro da settimane e si va incontro con ogni probabilità ad un uso parziale e alternato della rete idrica. Una notizia che ha generato non poche polemiche oltre che una piccola crisi civile con persone in preda al panico accorse a recuperare bottiglie, taniche e a cercare notizie più dettagliate su siti e giornali. Possono le nuove tecnologie venirci incontro? Possono l’innovazione ed efficientamento idrico aiutarci a risolvere questo problema?

I classici consigli

Di norma i consigli in queste situazioni sono sempre i soliti. E valgono da diverse decadi, non solo da quest’anno. Quali? Dosare l’acqua, fare docce più brevi, chiudere il getto mentre ci insaponiamo o il rubinetto mentre ci laviamo i denti. Usare – quando possibile – dell’acqua di cottura raffreddata per innaffiare le piante e via dicendo. Insomma… consigli che non occorrerebbe neanche ascoltare se solo fosse il buon senso a regolare le nostre azioni.

innovazione ed efficientamento idrico

Peggio di noi…

Ci sono tante realtà che, possiamo affermarlo con certezza, vivono situazioni più complesse (usiamo un chiaro eufemismo) delle nostre. Si pensi banalmente ai paesi in via di sviluppo. Secondo End Water Poverty un’associazione globale in campo per la lotta alla crisi idrica e sanitaria globale fondata nel 2007, circa 660 milioni di persone in tutto il mondo non hanno assolutamente alcun accesso ad acqua pulita e sicura per tutto l’anno. Mentre due terzi della popolazione mondiale affronta la scarsità dell’acqua per almeno un mese ogni anno.

Innovazione ed efficientamento idrico

Come fare allora? Secondo alcune statistiche italiane pare che, facendo una media tra nord e sud, mediamente oltre il 30% dell’acqua si disperda nelle reti idriche, che quindi a causa del malfunzionamento dei sistemi di trasporto e delle tubature si perda e non arrivi mai a destinazione il 30%. E probabilmente è una stima al ribasso. Non fa paura questa cifra? Non fa paura pensare che ogni 10 litri di acqua 3 vadano di fatto persi?

Dissetarsi con la tecnologia

Il portale di informazione TechCrunch ha recentemente pubblicato un elenco di startup, investitori e organizzazioni no profit che lavorano per risolvere la crisi globale dell’acqua. Noi di Green.it abbiamo selezionato quelle che secondo noi sono le più interessanti nel campo dell’innovazione ed efficientamento idrico. Ve le proponiamo di seguito.

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1) WaterSmart

Si tratta di un software che aiuta l’industria della distribuzione idrica a capire cosa sta succedendo ad ogni singola goccia d’acqua. Il programma aggrega e analizza le informazioni di milioni di contatori, prevede la domanda in base alla zona e aiuta le aziende a comunicare con i clienti.

2) Fondazione Planet Water

Questo fondazione non profit installa sistemi di depurazione dell’acqua nelle comunità rurali e nelle scuole dei paesi in via di sviluppo in modo che possano avere acqua potabile pulita e sicura. Questi sistemi, denominati Aqua Towers, eliminano le particelle dannose e uccidono batteri e virus, riuscendo a fornire quotidianamente fin a un massimo di 10 mila litri di acqua.

3) ImagineH20

Imagine H2O è un acceleratore che fornisce agli imprenditori che lavorano nel campo dell’innovazione ed efficientamento idrico le risorse, la visione e la visibilità per lanciare nuove idee. Il premio che viene conferito annualmente è un’occasione per radunare gli imprenditori e farli dialogare tra loro. L’azienda che ha vinto nel 2017 il premio Imagine H2O si chiama Utilis e utilizza delle immagini satellitari a l’analisi dei big data per trovare perdite nelle forniture di acqua sotterranea. Ideale, per il discorso iniziale, sarebbe averla in Italia…

4) TOTO

TOTO, è un marchio presente anche in molte case italiane. Produce i servizi igienici ad alta efficienza ed è stato nominato un Lead Efficiency Leader dall’American Environmental Protection Agency, che ha lodato i suoi sforzi di produzione sostenibile. I bagni prodotti della società si puliscono infatti con acqua elettrolita dopo ogni uso.

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5) XPV Water Partners

Questa ditta con base a Toronto ha sviluppato una specializzazione nell’industria dell’acqua, uno dei settori più regolamentati di ogni nazione. Il suo portafoglio comprende l’avvio della tecnologia di monitoraggio microbiologico, l’attività di recupero delle acque e la riutilizzazione delle acque.

6) Water is Life

Water is Life distribuisce filtri portatili d’acqua. I componenti presenti all’interno di questi filtri sono “membrane, cristalli iodati e carbonio attivo”, che eliminano batteri e virus dannosi, compreso tifoide, colera, ed escherichia coli. Water is life crea anche campagne educative e persino un gioco con la realtà virtuale per insegnare ai bambini come utilizzare i filtri prima di bere da una fonte potenzialmente pericolosa.

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