Meglio tardi che mai

Buone notizie per le balenottere e per tutti quelli che si battono per la loro salvaguardia: quest’anno l’Islanda ha deciso di non promuovere un’ulteriore stagione di caccia ai danni del secondo animale più grande esistente sulla Terra. Una buona notizia, come si è detto, la quale però ha tardato molto ad arrivare: la balenottera è infatti già da tempo inserita nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la conservazione della Natura (Iucn), e basti pensare che l’anno scorso la flotta navale della compagnia islandese Hvalur ha ucciso 155 esemplari. A partire dal 2006, anno in cui l’Islanda ha ripreso la caccia alle balenottere, sono state uccise in totale dalla sola Hvalur 706 esemplari della specie.

Balenottere uccise in Islanda, mangiate in Giappone

Come sottolinea il Guardian riportando la notizia, è fondamentale sapere che, nonostante questa caccia così grottesca, gli islandesi non sono dei veri consumatori di carne di balenottera: questa merce viene infatti commerciata con il Giappone, dove invece questo alimento è molto richiesto. Ma ad abbattere questo insensato commercio sono fortunatamente intervenuti diversi fattori: le proteste sempre più accese degli animalisti da una parte, e dall’altra le crescenti difficoltà nell’esportare la carne in Giappone.

Gli ostacoli sulla rotta giapponese

Negli ultimi anni infatti la compagnia baleniera islandese Hvalur, diretta da Kristjan Loftsson, ha incontrato molteplici ostacoli sulla via del Giappone: ci sono stati scioperi degli ispettori veterinari, ma anche dei casi di riluttanza da parte dei porti stranieri nel far transitare questo tipo di merce. Insomma, il cerchio sembrerebbe esserci chiuso intorno all’Islanda: da quella parte le balenottere vengono uccise, dall’altra vengono mangiate, ma in mezzo ci sono molti, troppi paesi in cui si è profondamente convinti che la caccia alla balenottera sia sbagliata e insensata. Da qui, dunque, la decisione di Loftsson di non cacciare più balenottere, motivata dal direttore delle baleniere dall’esistenza di ‘ostacoli’ difficilmente aggirabili. Al contrario, invece, la caccia alla balenottera minore inizierà senza alcun cambiamento in maggio: in questo caso, dunque, la battaglia degli animalisti è ancora tutta da fare.

Islanda, Norvegia e Giappone

Ad oggi l’Islanda e la Norvegia sono le uniche nazioni che hanno apertamente sfidato la moratoria globale del 1986 che bandiva la caccia alle balene. Dal canto suo, il Giappone ha aggirato moltissime volte il divieto cacciando le balene a scopi scientifici, anche se è risaputo che il vero fine di questa caccia è di tipo squisitamente alimentare, contro ogni legge ed etica.

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