UN SISTEMA PIÙ ETICO. Anche in Italia i mercatini dell’usato hanno sempre più successo. Solo quest’anno c’è stato un recupero di 23 mila tonnellate di oggetti, che ha portato anche a un risparmio di 100 mila tonnellate di CO2. Questo successo è dovuto solo in parte alla crisi economica, poiché l’indagine condotta dal Centro di ricerca economica e sociale “Occhio del riciclone” in partnership con Mercatino srl, il franchising dell’usato in tutta Italia, dimostra che anche l’aspetto etico è sempre più importante. Parte degli acquirenti infatti non vogliono più sentirsi ciechi consumatori, ma sono attenti al riciclo ed al rispetto del pianeta, a ciò che comporta il prelievo di materie prime a spese dell’equilibrio degli ecosistemi. Secondo i dati contenuti nella ricerca, negli oltre 200 punti vendita dell’usato della catena di franchising sono stati venduti 9 milioni e mezzo di oggetti, pari a 23.722 mila tonnellate di materiali recuperati.

A COSA SERVE RICICLARE. Il presidente di Mercatino srl Sebastiano Marinaccio ha così spiegato quella che è la politica aziendale: «Inseriamo dei dati su un’etichetta per rendere l’informazione trasparente: così ognuno può conoscere le conseguenze dei suoi acquisti. L’indagine da noi condotta ha dimostrato anche quantitativamente che estendere la vita dei prodotti tramite il riutilizzo è un mezzo efficace per contribuire alla conservazione delle risorse, alla riduzione delle emissioni di gas serra e della diminuzione dei rifiuti. Inoltre consente di soddisfare la domanda dei consumatori senza la produzione di nuovi prodotti: si abbattono gli sprechi». Lo studio è stato condotto su 29 categorie merceologiche come l’abbigliamento, gli elettrodomestici, l’oggettistica, l’arredamento ecc, realizzando un’analisi sul ciclo di vita di ogni tipo di bene per misurare l’impatto ambientale evitato grazie all’acquisto di un oggetto usato.

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