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Motori ecologici

Mobilità elettrica, arriva la supercar Fisker eMotion

Mobilità elettrica non significa necessariamente piccole macchine e risparmio. Sono sempre di più le supercar alimentate a batteria che girano per le strade

Diciamocelo: spesso le etichette che definiscono alcuni comportamenti tendono poi in un certo senso a fagocitare tutto il contesto non lasciandoci più alcun libero arbitrio. Ci spieghiamo meglio: chi mangia bio spesso viene etichettato come una persona che fa di una sana ed equilibrata alimentazione la sua ragione di vita. Chi veste soltanto con dei capi non trattati viene visto come un santone da comune, chi mangia vegano è considerato un alienato inviso a tutte le tavole italiane e chi fa della mobilità elettrica la sua bandiera per un uso responsabile del trasporto è visto come un visionario. A voler essere buoni.

Smentite

E invece non sempre è così! Pensate che il cibo bio è ormai sinonimo di gourmet, le grandi case di moda hanno sempre dei capi etici o comunque fanno attenzione alla provenienza dei materiali, chi è vegano spesso mangia delle vere prelibatezze e ultimamente chi fa uso della mobilità elettrica, si può ritrovare a guidare delle automobili non solo belle, ma anche incredibilmente performanti. Non la classica scatola di tonno a cui vi viene voglia di pensare quando vi concentrate sulle parole “auto” ed “elettrica”.

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Mobilità elettrica e showbiz!

È notizia di pochi giorni fa il clamoroso incidente che ha visto vittima (per fortuna senza gravi conseguenze) Richard Hammond la stella britannica del programma Top Gear . Hammond era a bordo di una Rimac, una supercar elettrica da oltre mille cavalli e durante una curva la sua auto è uscita di strada dando vita a un clamoroso e spettacolare incidente.
Elettrico non è quindi sinonimo di noioso. E proprio con questa nuova ottica che crediamo sia giusto raccontarvi di un nuovo modello di auto elettrica appena presentato.
Anzi sono uscite le prime foto… perché il modello sarà possibile toccarlo con mano soltanto tra diversi mesi.

L’ultimo ritrovato della mobilità elettrica

Si chiama Fisker (dal nome del suo creatore, il famoso desginer danese) eMotion ed è una vettura capace di raggiungere la velocità massima di 260 km/h, 650 km di autonomia che è alimentata da innovative batterie al grafene e dotata anche di guida autonoma.
Henrik Fisker ha creato una vettura completamente elettrica e dal design accattivante. Un’auto a quattro porte che si contraddistingue per una linea sportiva e aggressiva. Una di quelle automobili che, per intenderci, quando le vediamo in autostrada sfrecciarci accanto diciamo: “sì ma chissà quanto consuma!”
La Fisker eMotion ha davvero tutto quello che vi aspettereste da un’auto di questo tipo: linea laterale elegante, coda appena accennata, e portiere che si aprono verso l’alto, “a farfalla”.

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Alluminio, carbonio e batterie al grafene

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, la Fisker eMotion sarà realizzata in alluminio e carbonio con l’utilizzo del grafene per la produzione delle batterie, tecnologia che (in teoria) dovrebbe garantire tempi di ricarica inferiori rispetto ai tradizionali accumulatori agli ioni di litio. Queste batterie, sviluppate dalla joint venture Fisker Nanotech, consentiranno alla eMotion un’autonomia decisamente elevata, 400 miglia, vale a dire quasi 650 chilometri. Infine, per quanto riguarda le prestazioni, la nuova supercar elettrica dovrebbe essere in grado di raggiungere i 260 km/h di velocità massima, ma non mancherà nemmeno la guida autonoma. I primi esemplari della eMotion verranno svelati a metà del prossimo anno.

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Il veicolo elettrico più avanzato

L’auto andrà sul mercato come il veicolo elettrico più avanzato del mondo; in appena 9 minuti di ricarica può acquisire tutta l’energia necessaria per coprire le 400 miglia di autonomia. Questo modello di casa Fisker rappresenterà una vera e propria sfida per tute le auto elettriche attualmente sul mercato. Il prezzo di lancio previsto è stato fissato a 129.900 dollari e dal 30 giugno inizieranno i pre-ordini. La produzione vera e propria è prevista invece per inizio 2019.
Non una macchina da tutti e di sicuro non la prima macchina che ti aspetteresti quando ti immagini un’auto elettrica.