La ricerca sulle bibite zuccherate

Che le bibite zuccherate facciano male è cosa nota da tempo, ma una stima di quanto realmente siano letali è emerso da un recente studio pubblicato su Circulation, ed effettuato da un team di ricercatori capitanati da Dariush Mozaffarian, preside della Scuola di Nutrizione Friedman presso la Tufts University di Boston. La ricerca ha preso in esame non solo le note bevande zuccherate gasate ma qualsiasi bibita contenente zucchero comprese quelle alla frutta, le energetiche per sportivi, il tè freddo in bottiglia e anche le bevande zuccherate fatte in casa. Il limite posto era che la bevanda presa in esame dovesse contenere almeno 50 kcal per circa 240 ml, escludendo dallo studio solo i succhi di frutta al 100% naturali. Per riuscire a fare una stima quanto più possibile vicino alla realtà, i ricercatori si sono basati su 62 indagini alimentari condotte tra il 1980 e il 2010 in 51 paesi, per un totale di 611.971 individui.

I risultati

Prendendo in considerazione precedenti ricerche che forniscono le prove dei danni alla salute causati dalle bevande zuccherate, i ricercatori hanno così calcolato quanto esse incidano su diabete, obesità, malattie cardiovascolari e il cancro. Ne è emerso un quadro davvero agghiacciante. Nel 2010 il consumo di bevande zuccherate potrebbe essere stato responsabile di circa 133.000 morti per diabete, 45.000 morti per malattie cardiovascolari e 6.450 decessi per cancro. Circa il 76% dei decessi che si stima siano ad esse correlati si è verificato nei paesi a basso o medio reddito, poiché i dati cambiano da nazione a nazione. Pare infatti che appena l’1% nei giapponesi sopra i 65 anni muoia a causa delle bevande zuccherate, mentre in Messico ben il 30% negli adulti under 45 decede a causa di queste.

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