Si è appena conclusa la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (European Week for Waste Reduction) arrivata ormai alla sua nona edizione. E di certo l’evento internazionale per eccellenza per la riduzione dei rifiuti europei si è fatto molto grande: in tutto si sono infatti registrate 13.410 azioni differenti in 30 Paesi diversi, una cifra da record per la EWWR. Tra sabato 18 novembre e domenica 26 novembre si sono infatti alternate in tutta Europea azioni tese a ridurre lo spreco, a riutilizzare le risorse e a riciclare correttamente attraverso la raccolta differenziata.

Riduzione dei rifiuti europei

Meno rifiuti: gli obiettivi della EWWR

La settimana dedicata alla riduzione dei rifiuti europei vuole incentivare un’ampia gamma di utenti (dai cittadini alle istituzioni, dalle scuole alle aziende, fino alle associazioni) a concentrarsi maggiormente nella battaglia contro lo spreco. L’obiettivo finale delle giornate appena passate è infatti stato quello di convincere il maggior numero di persone possibile a ridurre il più possibile i quasi 2,5 miliardi di tonnellate di rifiuti che produciamo ogni anno nell’ambito dell’Unione Europea. Più nel dettaglio, i propositi di questo evento dedicato alla riduzione dei rifiuti europei sono:

  • Accrescere la consapevolezza della necessità di ridurre i rifiuti, di riutilizzare i prodotti e di riciclare i materiali;
  • Evidenziare il lavoro realizzato da vari soggetti che hanno saputo mettere in campo degli esempi concreti nel campo della riduzione dei rifiuti europei, del riutilizzo e del riciclo dei materiali;
  • Incoraggiare il pubblico a mobilitarsi nel campo della riduzione dei rifiuti, del riuso e del riciclo;

Perché il messaggio della settimana dedicata alla riduzione dei rifiuti europei è così importante?

Quello dei rifiuti è un problema di ordine sociale, ambientale ed economico. Più aumenta il consumo delle risorse, più cresce lo spreco, il che porta ovviamente alla necessità di nuovi ed efficienti sistemi per la gestione dei rifiuti. La questione, però, non è semplice come potrebbe sembrare, anzi: la riduzione dei rifiuti europei è un’impresa tutt’altro che semplice. Si pensi alla produzione di rifiuti a livello domestico, che è raddoppiata rispetto alle cifre relative al 1970. In alcuni Paesi dell’Unione Europea, si arriva a 730 chilogrammi di rifiuti pro capite, numeri che spiegano chiaramente la non sostenibilità di questo sistema di produzione e di consumo. Di certo possiamo affermare che la gestione dei rifiuti in Europa sta pian piano migliorando, ma c’è ancora molta strada da fare, e la EWWR punta proprio ad accelerare in questa direzione, promuovendo le pratiche da seguire e gli esempi da cui trarre spunto.

Riutilizzare e riparare

Riduzione dei rifiuti europei

Ci sono molti modi per realizzare un’effettiva riduzione dei rifiuti europei, e proprio per questo motivo ogni singola edizione della European Week for Waste Reduction è caratterizzata da una tematica speciale: il 2017 è stato il turno del ‘riutilizzo e riparazione‘. Seguendo questo spirito, molte iniziative organizzate durante queste giornate sono state improntate a ridare nuova vita a dei prodotti rotti o vecchi, così da dimostrare al pubblico quanto è facile e conveniente riparare anziché sostituire.

La prevenzione dei rifiuti in Italia

E l’Italia non è certo stata a guardare, nemmeno in questa nuova edizione della European Week for Waste Reduction. In tutto, infatti, nel nostro Paese si sono registrate 4.422 azioni volte alla riduzione dei rifiuti europei, così da diventare ancora una volta il Paese che si è dato da fare più di tutti gli altri per la riuscita di questo evento. Sul secondo scalino del podio si è piazzata, a notevole distanza, la Francia, con 1.798 azioni, seguita dalla Catalogna (815 azioni). Come prevedibile, i soggetti più attivi nel nostro Paese sono state le Pubbliche Amministrazioni, con il 45% delle azioni totali nazionali, seguite dalle associazioni (23%), dalle scuole (15%, circa il doppio dell’anno scorso), dalle imprese (10%) e dai cittadini (7%). È da sottolineare che al numero dei soggetti promotori non corrisponde in modo diretto il numero delle azioni registrate. Se è infatti vero che solo il 10% dei proponenti è venuto dal mondo delle aziende, è altrettanto vero che da queste è arrivato l’85% delle azioni registrate in questa nuova Settimana europea dedicata alla riduzione dei rifiuti. Tra i grandi nomi italiani attivi tra il 18 e il 26 novembre ci sono Intesa San Paolo, con diverse azioni in ogni filiale sul territorio italiano, NH Hotels, le gelaterie del gruppo La Romana e la rete italiana degli Eco-Ristoranti. Guardando invece alle regioni, la più virtuosa in questa particolare classifica stilata in base al numero di azioni proposte è stata la Sicilia, seguita da Piemonte, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. In linea con il tema proposto a livello internazionale, il 91% delle azioni italiane è stato improntato al dare una seconda vita agli oggetti, conferendo particolare risalto alle tematiche della riduzione e della prevenzione a monte dello spreco.

(Visited 245 times, 1 visits today)
Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy