Se si vuole migliorare il sistema immunitario per combattere i batteri indesiderati e le infezioni nel proprio organismo, si può ricorrere a rimedi casalinghi e naturali per rinforzare il sistema immunitario. Questo rimedio naturale è uno sciroppo di aglio casalingo che prevede l’utilizzo di tre ingredienti comuni che contrastano asma, tosse, raffreddore, bronchite cronica e altre infezioni.

Sciroppo di aglio: naturale per il sistema immunitario

Ingredienti:

  • ½ tazza di sciroppo d’acero
  • ¼ di tazza di aceto di sidro di mele
  • ½ tazza di acqua
  • Una manciata di spicchi d’aglio

Schiacciate l’aglio e mescolatelo con gli altri ingredienti. Mettete il composto per una notte intera in un barattolo e filtratelo al mattino successivo. Conservato in luogo al riparo dalla luce.

Come usarlo

Prendete quindi un cucchiaio di questo sciroppo ogni due ore quando siete colpiti da un disturbo o da una malattia. Se invece desiderate rendere il vostro sistema immunitario più forte, consumate 5 gocce di sciroppo ogni giorno.

Proprietà dello sciroppo di aglio

L’efficacia di questo sciroppo è dovuta, ovviamente, agli ingredienti che lo compongono: si tratta infatti di 3 antibiotici naturali che aiutano a far sì che il corpo combatta molti tipi di batteri e di virus. Dunque, la loro combinazione è un vero toccasana per l’organismo.
– L’aceto di mele ha eccellenti proprietà antivirali e antibatteriche, e aiuta a migliorare la salute generale rinforzando il sistema immunitario. Ricordate però di usare aceto di sidro di mele biologico per avere un migliore risultato.
– L’aglio fresco è da sempre considerato un antibiotico naturale, da consumare soprattutto in casi di influenza e raffreddore. Questo perché ha forti proprietà antibatteriche e antivirali. Introdurre regolarmente l’aglio nella propria dieta quotidiana stimolerà il sistema immunitario. Se ne consiglia, quindi, l’uso costante.
– Secondo un recente studio condotto dai ricercatori della McGill University, in Canada, lo sciroppo d’acero associato agli antibiotici rinforza l’azione di questi ultimi, in quanto rende i batteri più suscettibili all’azione dei farmaci stessi. Permette infatti agli antibiotici di penetrare più facilmente la membrana dei batteri.
Lo studio, pubblicato sulla rivista “Applied and Enviromental Microbiology”, ha utilizzato in laboratorio batteri come l’Escherichia coli (responsabile di infezioni alimentari), il Proteus mirabilis (coinvolto nelle infezioni urinarie) e lo Pseudomonas aeruginosa (che provoca infezioni specialmente negli ambienti ospedalieri).

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