OLIO DA SUPERMERCATO. La7 e PresaDiretta hanno promosso un’inchiesta per scoprire com’è possibile che alcune aziende riescano a vendere nei supermercati olio extravergine d’oliva a 3 euro. Ne è emersa un’inquietante realtà che i consumatori non conoscono, dove si rivela che in commercio ci sono olii venduti come extravergini, ma che in realtà contengono tracce risibili di quel prodotto. Nei frantoi è abitudine dotarsi di un contenitore chiamato in gergo “l’inferno”, all’interno del quale viene gettato l’olio di scarto che veniva impiegato in passato per riempire le lampade a olio. Oggi invece è richiestissimo dalle grandi industrie alimentari, poiché, opportunamente miscelato con olii extravergini di oliva di qualità e modificato chimicamente, viene venduto a prezzi bassissimi nei supermercati.

UNA TRUFFA INTERNAZIONALE. L’olio di scarto subisce una vera e propria raffinazione e deodorazione in modo da diventare più gradevole e poter essere usato per l’alimentazione. Inoltre può essere miscelato con vari olii, come quello di girasole o palma, e colorato di verde con la clorofilla e simili. Lo scorso anno in Puglia la Guardia di Finanza di Andria ha arrestato 16 persone tra cui alcuni imprenditori che, coadiuvati da alcuni indagati calabresi, avrebbero trasformato l’olio d’oliva comunitario in olio “italiano biologico”. I sigilli erano stati messi a 400 tonnellate di prodotto scadente o addirittura contaminato. Dopo attente analisi è emerso che il prodotto sequestrato era miscelato con grassi di diversa natura, contenenti anche fondami e impurezze imputabili al circuito della raccolta degli olii esausti della ristorazione. Un’altra truffa è quella dell’importazione dell’olio dalla spagna che può essere venduto come olio comunitario con un marchio italiano. In realtà il prodotto non è neppure spagnolo ma è prodotto da un terzo paese e per questo finisce in un supermercato italiano a un prezzo bassissimo.

(Visited 205 times, 1 visits today)
Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy