Abitazioni ad energia eolica: vivreste mai in un luogo in grado di autoprodurre continuamente energia? L’idea viene dalla Germania e potrebbe essere a breve realizzata: le abitazioni realizzate nelle pale eoliche e progettate dall’architetto tedesco Goetz Schrader potrebbero diventare presto realtà.

Prima di analizzare il progetto tedesco, cerchiamo di capire cosa c’è alla base delle pale eoliche e da cosa derivano. Le pale eoliche sono infatti un’evoluzione degli antichi mulini a vento, un’invenzione di vecchia data, che a breve potrebbe essere completamente rivisitata.

Come funzionano i mulini a vento

Il mulino a vento è una struttura di origini molto antiche. Originariamente impiegato per macinare il grano o per pompare l’acqua, il mulino a vento utilizza l’energia eolica e la trasforma in energia meccanica, attraverso il movimento delle sue pale. L’origine dei mulini è antichissima: pare che questi siano stati inventati in Persia, circa 3000 prima di Cristo.

Oggi i mulini sono ancora utilizzati in alcuni luoghi del mondo e il loro impiego principale è la produzione di energia elettrica attraverso l’azione delle turbine, oppure il drenaggio del terreno, attraverso il pompaggio dell’acqua.

Molto utilizzati nella storia nei Paesi Bassi, i mulini sono ancora molto numerosi in Olanda, dove sono spesso accessibili e visitabili ai turisti.

Fonte foto: http://www.goetz-schrader.com

Abitazioni ad energia eolica, il progetto tedesco

Il progetto di creare abitazioni ad energia eolica nasce in Germania. Si chiamano Wind Pecker e sono pale eoliche trasformate in case. Il concetto è di sfruttare lo spazio inutilizzato dei supporti d’acciaio verticali delle pale, per agganciarvi i piani modulari delle abitazioni. I piani ruotano poi indipendentemente l’uno dall’altro, in una direzione o nell’altra, in funzione della direzione e dell’intensità del vento, trasmettendo anche, all’area in cui si trovano, un senso estetico in continua trasformazione e movimento.

Completamente privi di balconi e finestre apribili, i moduli sono ellittici e disposti in modo sfalsato l’uno dall’altro, facendo assumere all’architettura, nell’insieme, un andamento ondulato.

Le persone possono accedere alle proprie case attraverso le ascensori, costruite nel pilone centrale che sostiene la turbina. Per non interferire con l’azione delle turbine, i piani abitativi sono disposti solo lungo la parte inferiore della pala eolica che, in questo modo, può tranquillamente continuare a funzionare. I moduli hanno una copertura leggermente inclinata, che consente all’acqua piovana di defluire, senza accumularsi e creare peso sul soffitto.

Wind Pecker: come trasformare i parchi eolici  in parchi residenziali

I  Wind Pecker possono essere costruiti ovunque, sulla terra ma anche in mezzo al mare: l’unico prerequisito che queste case devono avere è essere costruite in zone in cui ci sia vento.

L’idea è infatti di trasformare gli antiestetici parchi eolici in veri e propri quartieri residenziali e sostenibili, che non snaturano l’ambiente ma, anzi, lo riqualificano.

Si tratta di un progetto che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, dato che si basa su un’idea un po’ estrema, ma si tratta di un concetto abbastanza all’avanguardia dal punto di vista energetico.

L’idea di partenza è infatti che l’uomo per vivere ha bisogno di energia: quale modo migliore di averla a disposizione se non quello di abitare direttamente in una casa che produce questa energia?

Energia rinnovabile, che non inquina e non produce emissioni di CO2 nell’atmosfera, per di più, e quindi un’abitazione completamente green ed ecosostenibile, magari posta lontano dalla costa e raggiungibile solo con il proprio yacht privato.

Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy