Schiuma da barba, mascara, dentifricio: tutto a base di microplastiche

Microplastiche che viaggiano indisturbate dalle nostre toilette fino agli oceani, per inquinare acque, pesci e quindi anche noi stessi. Tutto inizia dai nostri gesti quotidiani: dalla schiuma da barba al mascara, dal gel per capelli al rossetto, fino ai dentifrici. Questi cosmetici contengono infatti microplastiche piccolissime, talmente microscopiche da non poter essere filtrate dai sistemi di depurazione delle acque. Così, dai nostri lavandini e dalle nostre docce, queste inquinanti particelle finiscono nei fiumi e quindi negli oceani, dove vengono scambiate per cibo dai pesci. E così, attraverso la risalita della catena alimentare, quello che abbiamo gettato nelle acque ritorna a noi: non più però nella forma di cosmetico, ma di cibo. Le minacce create da questi tipi di prodotti sono dunque molteplici: per l’ambiente, per gli abitanti del mare e per la nostra stessa salute.

La legge alla Camera

L’associazione ambientalista Marevivo, nata proprio per tutelare il mare e le sue risorse, ha lanciato tempo fa una campagna a sostegno della legge sul divieto di utilizzo delle microparticelle di plastica nei cosmetici: tale legge porta la firma di Ermete Realacci, presidente della Commissione ambientale della Camera. Ed è proprio dal testo della legge che veniamo a sapere dei numeri di questo tipo di inquinamento: se in un anno si producono 300 milioni di tonnellate di plastica, nello stesso arco di tempo i danni ambientali provocati da questa produzione raggiungono l’esorbitante cifra di 13 miliardi di euro. Di fronte a questo dramma, sia ambientale che economico, sono stati ben 150 i Paesi che nel 2014 hanno adottato una risoluzione sui detriti di plastica marina e sulle microplastiche, così da ridurre l’impatto di tali materiali sulla pesca, sulla biodiversità e sul turismo.

La classifica di Greenpeace

Nell’attesa che il Parlamento italiano approvi finalmente la legge proposta da Realacci, possiamo comunque indirizzare le nostre scelte d’acquisto verso i prodotti cosmetici e di igiene personale più rispettosi dell’ambiente. A questo proposito Greenpeace ha pubblicato una classifica dei più famosi marchi internazionali operanti in questo settore. Se aziende come Revlon e Amway hanno infatti dimostrato un interesse minimo per la tutela dell’ambiente, ce ne sono altre come Henkel, Colgate-Palmolive e Brands che si stanno impegnando fortemente per eliminare le microplastiche dai propri prodotti. In tutti i casi, Greenpeace ha voluto sottolineare che al momento nessuno dei 30 marchi internazionali presi in considerazione ha saputo soddisfare appieno tutti i criteri necessari per proteggere adeguatamente l’ecosistema marino.

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