Edilizia sostenibile e ibrida

Da una parte l’acciaio, solido e duttile; dall’altra il legno, salubre e abbondante. Pre Metal e Habitech – Distretto Tecnologico Trentino, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e Evotre, hanno presentato il 23 giugno a Rovereto un nuovo sistema di prefabbricazione per l’edilizia residenziale, commerciale e pubblica che mette al centro la sinergia tra questi due materiali. Con questo innovativo brevetto dal Trentino arriva ancora una volta una nuova spinta verso l’edilizia sostenibile, focalizzata su una tipologia costruttiva ibrida tra legno ed acciaio.

La collaborazione

Da quarant’anni Pre Metal si occupa di progettazione, realizzazione in stabilimento e montaggio in cantiere, di strutture in acciaio, facciate continue, serramenti e rivestimenti architettonici. Evotre, invece, è un progetto più giovane che punta ad offrire un supporto tecnico e strategico per lo sviluppo di prodotto e progetti green per la filiera dell’edilizia, dai progettisti alle ditte produttrici. A questo sodalizio si aggiunge l’esperienza nell’edilizia sostenibile, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie intelligenti di Habitech. Forte di questa sinergia di conoscenze e capacità, Pre Metal ha dato il via ad un progetto di ricerca basato sull’individuazione di una tipologia costruttiva ibrida in grado di sfruttare la collaborazione meccanica tra acciaio e legno, mantenendo tutte le peculiarità strutturali tipiche delle costruzioni a base metallica.

Prefabbricati ma sostenibili

Come ha spiegato l’ingegnere Marco Pedri, presidente di Pre Metal, «il matrimonio tra legno e acciaio offre grande adattabilità, durabilità e costante rispondenza alle necessità sociali e culturali e consente una riduzione dei costi di manutenzione e gestione; questa nuova unione apre le porte della prefabbricazione a tutte le funzioni garantendo alti standard qualitativi». Prefabbricati, dunque, ma sostenibili: il prototipo realizzato all’interno dell’iniziativa della Pre Metal, raggiunge «un’ottima efficienza termica e un ridotto impatto ambientale con alto comfort e salubrità interni per un prodotto realmente industrial». Queste le parole dell’architetto Carlotta Cocco, Ceo di Evotre, la quale proprio per questo progetto ha vinto il premio Mirna Terenziani per i progetti innovativi e di eccellenza sviluppati dalle donne della comunità del Green Building Council Italia. «L’industrializzazione dell’edilizia» ha sottolineato Cocco «è fondamentale per accelerare la transizione verso un abitare a basso impatto e basso costo, per tutte le tasche, sia nuovo che per la riqualificazione, modulare, circolare e veramente moderno».

Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy