recuperare l'oro dei raee

Come recuperare l’oro dei RAEE?

L’oro negli elettrodomestici c’è, ma si concentra quasi tutto nelle schede elettroniche: nei contatti dei connettori, nei piedini dei processori, nei fili sottilissimi dentro i chip. Una tonnellata di telefoni cellulari ne contiene fra 300 e 350 grammi d’oro, una tonnellata di schede di computer fra 200 e 250 (Hagelüken e Corti, Gold Bulletin, 2010). Sono concentrazioni molto più ricche di quelle dei minerali scavati in miniera. Per tirarlo fuori, però, serve un impianto industriale.

Nel 2025, stando ai dati riportati nel Rapporto annuale sulla raccolta italiana dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) provenienti dai nuclei domestici, presentato dal Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), sono state raccolte 366.891 tonnellate di rifiuti catalogati come RAEE. Si parla del 2,4% in più rispetto all’anno precedente, ovvero al 2024, ma ancora sotto le oltre 385mila tonnellate del 2021. Guardando alla quantità pro capite, si parla di 6,22 chilogrammi per ogni abitante. E qui ci sono dei veri e propri tesori, in particolare a livello dei circuiti stampati, i quali possono contenere fino a circa 60 differenti elementi chimici. Tra questi ci sono diversi metalli preziosi, come per esempio l’oro. Certo, i circuiti rappresentano solo una minima parte del peso complessivo dei RAEE, tra i quali si individuano in gran parte elettrodomestici pesanti e voluminosi come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori e via dicendo. Lì dentro ci sono però migliaia di circuiti, e quindi moli importanti di materiali preziosi, i quali senza un adeguato e conveniente processo di recupero e riciclo possono andare del tutto sprecati. Da qui, dunque, la ricerca di un metodo efficace per recuperare l’oro dei RAEE.

In quali elettrodomestici si trova l’oro, e quanto ce n’è

Lo trovi in qualunque apparecchio abbia una scheda elettronica. Cambia molto la quantità. L’oro serve dove la corrente deve passare bene e senza corrosione per anni: i pettini dorati delle memorie RAM, i contatti delle schede SIM, i connettori, i microscopici fili che collegano il chip al suo involucro.

Apparecchio Dove si trova l’oro Quanto, indicativamente
Smartphone e cellulari Scheda madre, connettori, contatti 300-350 g per tonnellata di telefoni
Computer fissi e portatili Scheda madre, processore, memorie RAM 200-250 g per tonnellata di schede
Tablet, console, router Schede elettroniche e connettori Ordine di grandezza simile alle schede dei computer
Lavatrici, frigoriferi, forni Solo la scheda di controllo Molto meno: la scheda è una frazione minima del peso

Fonte dei valori: Hagelüken e Corti, Gold Bulletin (2010).

Fai due conti su un telefono da 150 grammi. A 300-350 grammi per tonnellata, dentro ci sono circa 45-50 milligrammi d’oro (calcolo nostro sui valori della tabella). Pochissimo per il singolo oggetto. Moltissimo su scala mondiale.

Il Global E-waste Monitor 2024 delle Nazioni Unite (UNITAR e ITU) ha contato 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti nel mondo nel 2022. I metalli contenuti valevano 91 miliardi di dollari, di cui 15 miliardi di dollari in oro. Solo il 22,3% di quei rifiuti è stato raccolto e riciclato in modo documentato. “Non si può continuare così”, ha commentato Kees Baldé, autore principale del rapporto per l’UNITAR, chiedendo investimenti immediati negli impianti.

Recuperare l’oro dei RAEE: una missione importante

Uno studio pubblicato su Gold Bulletin nel 2010 ha stimato che in una tonnellata di cellulari ci sono fino a 350 grammi di oro. Il problema è che recuperare l’oro presente nei circuiti stampati non è per nulla semplice né, con i metodi classici, conveniente. Le tecniche attuali prevedono infatti l’utilizzo di varie sostanze chimiche, nonché di alte temperature di lavorazione, superiori ai 1.000 gradi centigradi. Si capisce quindi che tali processi risultano costosi, impattanti a livello ambientale e ad altissima intensità energetica. Per questo motivo, da anni, i circuiti preziosi contenuti dai RAEE restano spesso inutilizzati.

Recuperare l’oro presente nei rifiuti elettronici con l’acido acetico

A proporre un metodo efficace, conveniente e sostenibile per l’ambiente per estrarre l’oro contenuto nei rifiuti elettronici è stato nel 2016 un team di ricerca dell’Università del Saskatchewan, in Canada, guidato dal chimico Stephen Foley. Il processo messo a punto dagli studiosi prevede di usare un ossidante e dell’acido acetico, insieme a una piccola quantità di un altro acido. Questo mix permetterebbe infatti di sciogliere l’oro contenuto nei circuiti stampati, senza andare a intaccare altri componenti meno nobili come il nichel, il rame, il ferro e altri metalli presenti nei circuiti. Secondo i dati diffusi dai ricercatori, l’estrazione tradizionale costa circa 1.520 dollari per chilogrammo d’oro, il nuovo metodo circa 66 dollari per chilogrammo (Waste Dive, 2016), e la soluzione si può riutilizzare.

Attenzione: qui si parla di una soluzione dosata in laboratorio, che non ha niente a che vedere con l’aceto da cucina. Sul perché le “ricette” casalinghe sono una pessima idea torniamo più sotto.

Estrarre l’oro dai circuiti dei RAEE con il grafene

Uno studio più recente, questa volta portato avanti a livello internazionale dall’Università di Manchester, dalla Tsinghua University e dall’Accademia cinese delle scienze, utilizza invece il grafene per estrarre l’oro dai circuiti arrivati a fine vita. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications nell’agosto 2022, e il processo di estrazione viene in quella sede spiegato nel dettaglio. Tutto parte da una macinazione dei circuiti stampati: ottenuta una polvere, questa viene sciolta in una soluzione, la quale viene poi passata, e quindi filtrata, attraverso un sottile foglio di ossido di grafene. Così facendo l’oro si accumula sulla superficie del foglio, laddove invece tutto il resto riesce a passare oltre. Per recuperare l’oro dei RAEE, a quel punto, non resta che bruciare il grafene stesso. Nel dettaglio, i ricercatori hanno spiegato che per ogni grammo di grafene utilizzato è possibile recuperare circa 2 grammi di oro. “Questa apparente magia è essenzialmente un semplice processo elettrochimico”, ha spiegato Yang Su della Tsinghua University, che ha guidato la ricerca. Il metodo promette di rendere il recupero conveniente e meno impattante, ma finora è stato provato in laboratorio: la prova su scala industriale deve ancora arrivare.

Estrarre l’oro con l’aceto in casa: perché è una pessima idea

Online circolano video che promettono di ricavare oro dalle vecchie schede con aceto e altri prodotti da casa. Lasciali dove sono. Le ragioni sono tre.

  • Il bottino è minimo: da un telefono si parla di poche decine di milligrammi, e i metodi casalinghi ne recuperano solo una parte.
  • I rischi per la salute sono concreti: l’Organizzazione mondiale della sanità segnala che i bagni acidi e la combustione all’aperto dei rifiuti elettronici liberano piombo, mercurio e diossine. Bambini e donne in gravidanza sono i più esposti (OMS, scheda sui rifiuti elettronici, ottobre 2024).
  • Resta un rifiuto pericoloso: il liquido finale contiene rame, nichel e piombo disciolti. Versarlo nel lavandino o nel terreno è uno smaltimento illecito, e il trattamento dei RAEE spetta per legge agli impianti autorizzati (decreto legislativo 49/2014).

I processi visti sopra (acido acetico con ossidante, grafene) funzionano in impianti con aspirazione dei fumi, controllo delle reazioni e trattamento dei reflui. Fuori da lì, il recupero fai da te sposta l’inquinamento dentro casa.

Il giacimento vero passa dal centro di raccolta

Il modo più efficace per recuperare l’oro dei tuoi vecchi apparecchi è consegnarli a chi lo sa estrarre. Puoi portarli all’isola ecologica del tuo Comune, oppure lasciarli al negozio quando compri un apparecchio equivalente (ritiro “uno contro uno”). I piccoli RAEE sotto i 25 centimetri, come telefoni e caricabatterie, i negozi di elettronica più grandi li ritirano gratis anche senza acquisto (“uno contro zero”). Qui trovi come smaltire correttamente i rifiuti elettronici.

C’è margine. In Europa ogni abitante produce in media 17,6 chilogrammi di rifiuti elettronici l’anno (Global E-waste Monitor 2024). In Italia, nel 2025, la raccolta dei RAEE domestici si è fermata a 6,22 chilogrammi per abitante: i due numeri non misurano esattamente la stessa cosa, ma la distanza dice quanto oro resta ancora nei cassetti.

Domande frequenti

In quali elettrodomestici si trova l'oro?

In tutti quelli che hanno una scheda elettronica: smartphone, computer, tablet, console, router, televisori, ma anche lavatrici e frigoriferi. Le quantità cambiano molto. Le più alte stanno nei telefoni cellulari (300-350 grammi per tonnellata) e nelle schede dei computer (200-250 grammi per tonnellata). Nei grandi elettrodomestici l'oro si trova solo nella scheda di controllo, che pesa pochissimo rispetto al resto.

Quanto oro c'è in un cellulare?

Pochissimo per il singolo apparecchio. Secondo i valori pubblicati su Gold Bulletin nel 2010, una tonnellata di cellulari contiene fra 300 e 350 grammi d'oro. In un telefono da 150 grammi ci sono quindi circa 45-50 milligrammi d'oro. Il valore diventa interessante solo su grandi volumi, per questo il recupero conviene negli impianti industriali di riciclo.

Si può estrarre l'oro dai RAEE con l'aceto in casa?

È sconsigliato. Il metodo sviluppato nel 2016 all'Università del Saskatchewan usa una soluzione di acido acetico, ossidante e un altro acido dosata in laboratorio, non l'aceto da cucina. A casa si recuperano pochi milligrammi, si rischia di respirare vapori tossici e si produce un liquido carico di metalli pesanti. Il trattamento dei RAEE spetta per legge agli impianti autorizzati.

Dove si buttano i RAEE?

All'isola ecologica o centro di raccolta del tuo Comune, gratuitamente. In alternativa, quando compri un apparecchio nuovo il negozio ritira quello vecchio equivalente ("uno contro uno"). I piccoli RAEE sotto i 25 centimetri, come telefoni e caricabatterie, si possono lasciare gratis nei negozi di elettronica più grandi anche senza comprare nulla ("uno contro zero").

Le fonti

  • Global E-waste Monitor 2024: electronic waste rising five times faster than documented e-waste recycling, UNITAR, 2022 — link allo studio
  • Electronic waste (e-waste), scheda informativa, ottobre 2024, OMS — link allo studio
  • Highly efficient and selective extraction of gold by reduced graphene oxide (2022), Nature Communications — link allo studio
  • Recycling of gold from electronics: cost-effective use through "Design for Recycling", Gold Bulletin (2010), Hagelüken e Corti — link allo studio
  • Rapporto annuale 2025, Centro di Coordinamento RAEE, 2025 — link allo studio
  • Researchers find faster, cleaner way to extract gold from electronics (2016), Waste Dive — link allo studio