Inquinamento

Bali, l’inquinamento rovina le spiagge del paradiso

Nella meravigliosa spiaggia di Kuma, non più acqua cristallina e sabbia finissima, ma bottiglie di plastica e cattivo odore

INQUINAMENTO IN PARADISO. «Se Bali non prenderà provvedimenti seri per l’inquinamento tra pochi anni sarà impossibile surfare queste onde», ha dichiarato attraverso Twitter è il surfista americano Kelly Slater. Ma che cosa si trova sulla spiaggia? «Di tutto – racconta lo sportivo – plastica, rifiuti generici, medicinali, aghi. Disgustoso. Acqua maleodorante. Veramente triste!». La denuncia di Slater riuscirà a salvare in tempo la spiaggia del paradiso?

BALI IGNORA IL PROBLEMA. Sebbene il governo di Bali abbia cercato di scaricare la responsabilità sulla vicina Giacarta, sono in realtà le abitudini dei balinesi a essere cambiate: le tradizionali foglie di banano utilizzate come piatti sono state sostituite con quelli di plastica che dopo il pasto vengono abbandonati sulle spiagge.  In alcuni casi, la grande quantità d’immondizia abbandonata in acqua, rende impossibile non solo l’immersione per i sommozzatori, ma persino la navigazione ai battelli. Il governo locale sta sottovalutando il problema dell’inquinamento e non fa nulla per risolverlo, senza preoccuparsi dell’immagine disastrosa che i turisti riportano nel loro Paese una volta tornati a casa.