Liquirizia
Agricoltura

Benefici della Liquirizia

Cos’è

La liquirizia è una pianta aromatica che vanta una storia millenaria grazie ai numerosi benefici che procura alla salute; appartiene alla famiglia delle Leguminosae e viene estratta da una pianta chiamata Glycyrrhiza glabra, un nome greco che tradotto vuol dire radice (riza) dolce (glucos), infatti la liquirizia ha un sapore molto piacevole.

Cresce sia in Asia che nel bacino del Mediterraneo e la si può trovare in svariate forme, in polvere, radici, bastoncini e caramelle, quindi può essere consumata in diversi modi.

La liquirizia è composta dal principio attivo della glicirrizina e dai flavonoidi, elementi utili che forniscono un’ottima soluzione naturale per curare o prevenire diverse sintomatologie che poi andremo ad esaminare nello specifico.

Cenni storici

La liquirizia è una pianta che viene usata da migliaia di anni infatti in Asia ricorrono alle sue proprietà antinfiammatorie, digestive e depurative da circa 5000 anni. Anche nell’antico Egitto si faceva uso della liquirizia, realizzando un liquore da donare al faraone per aiutarlo a stare bene.

In Europa invece fu introdotta nel 1400 dai frati domenicani i quali la usavano per i benefici che apporta alle vie respiratorie e per la depurazione del fegato.

Benefici

La glicirrizina contenuta nella liquirizia permette di curare sintomi come asma, tosse secca e ulcere grazie alle proprietà gastro protettive, espettoranti e antinfiammatorie, queste ultime aiutano anche chi soffre di problemi cutanei come dermatite, herpes ed eczema.

I flavonoidi hanno proprietà antispastiche infatti si può usare la liquirizia in caso di crampi anche mestruali e gastriti nervose.

Ma non solo, la liquirizia è un rimedio per prevenire i malanni stagionali perché le proprietà antibatteriche e antivirali proteggono il corpo dai virus che ogni anno colpiscono perlopiù l’apparato respiratorio. Gli effetti benefici antibatterici della liquirizia aiutano anche nella salute del cavo orale, prevenendo la formazione di carie e gengiviti, infatti non è raro notare prodotti per la cura della bocca che hanno come ingrediente principale la liquirizia.

Proprio come nell’antichità, anche oggi la liquirizia viene usata per la depurazione del fegato e dell’apparato gastrointestinale, ad esempio agisce sulla digestione lenta, sulla stitichezza e l’aerofagia.

La liquirizia agisce anche a livello antiossidante, infatti grazie a una ricerca giapponese si è riscontrato che assumere liquirizia aiuta a dimagrire perché ferma la produzione del grasso.

Liquirizia per la pressione

Uno dei benefici più conosciuti della liquirizia, è quello che si riferisce alla pressione. Coloro che soffrono di pressione bassa, soprattutto nelle stagioni calde, faranno bene a portare sempre un po’ di liquirizia con sé dato che aiuta ad alzare la pressione del sangue. Chi invece ha il problema opposto e soffre di ipertensione, deve usare con cautela la liquirizia per non incorrere in rischi causati dalla pressione arteriosa elevata.

Usare la liquirizia pura

Per ottenere il massimo di tutti i benefici che questa importante pianta apporta all’organismo, bisogna usare la liquirizia pura, stando attenti che non ci siano altri ingredienti come zuccheri, additivi ed edulcoranti che possono compromettere gli effetti benefici che la liquirizia riesce a trasmettere.

Quindi è sempre bene controllare tutti gli ingredienti del prodotto che si acquista, soprattutto delle caramelle che spesso di liquirizia hanno solo l’aroma.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Anche se come abbiamo visto la liquirizia ha tantissime proprietà benefiche, allo stesso tempo è utile conoscere quali sono le controindicazioni e chi non può assumerla a causa di effetti collaterali.

Come già anticipato, coloro che soffrono di ipertensione dovrebbero consumare la liquirizia poche volte e senza esagerare perché agisce sulla pressione arteriosa.

Può anche causare ritenzione idrica se usata eccessivamente perché fa aumentare il sodio nel sangue e diminuire il potassio. Infatti coloro che soffrono di ristagni di liquidi o problemi venosi devono stare attenti al consumo della liquirizia perché può causare gonfiori e mal di testa.

L’uso di liquirizia in gravidanza deve essere contenuto perché un’eccessiva quantità potrebbe causare danni al feto, quindi si consiglia di non superare mai l’assunzione di 300 mg a settimana o di chiedere il parere del proprio medico di fiducia.