Il Comitato Slow Town di Casalmaggiore

La maggior parte delle città italiane non sono più a misura di pedone: a riprova di ciò, il traffico intenso, i marciapiedi utilizzati come parcheggi, gli incroci pericolosi e l’effettiva pericolosità con cui molti automobilisti guidano nelle vie urbane. Se a questo sommiamo l’effetto che ha avuto lo spostamento delle attività commerciali verso la periferia, trasformando i centri storici in vie di collegamento veloci verso gli estremi della città, si rende bene l’idea della difficoltà di spostarsi a piedi in questa giungla di automobili. Tutto questo va a discapito soprattutto dei bambini, i quali molte volte si ritrovano a dover attraversare interi quartieri ogni giorno per andare a scuola affrontando pericoli davvero eccessivi. Ma non tutti stanno a guardare indifferenti: nel 2014, a Casalmaggiore, sulle rive del Po, è nato il Comitato Slow Town, il quale organizza manifestazioni e sperimentazioni per incentivare il più possibile la mobilità pedonale e ciclabile all’interno della città.

Zona30: il centro storico a velocità ridotta

La prima mossa del Comitato Slow Town di Casalmaggiore è stata quella di sperimentare una zona a 30 km orari all’interno del centro storico: per tre mesi una via è stata arredata da vere e proprie chicane costituite da aiuole di verde urbano, con la progettazione dell’architetto milanese Matteo Dondè. Questa, che è nata come una sperimentazione, dovrebbe diventare una soluzione definitiva, rimandata però di continuo per la mancanza di fondi nelle casse comunali di Casalmaggiore.

La Tangenziale dei bambini

Il mese scorso il Comitato Slow Town ha invece inaugurato la ‘Tangenziale dei bambini’, ovvero un percorso pedonale e ciclabile di un paio di chilometri lungo l’argine del Po: una via completamente sicura, immersa nel verde e ovviamente chiusa al traffico veicolare. Come una vera e propria tangenziale, questo tracciato scorre all’esterno del centro pur collegandosi a tutti i principali siti di interesse, con ben nove uscite totali: le scuole, la palestra, la biblioteca, sono tutti raggiungibili evitando per quanto possibile traffico, caos e anche smog. E tutto questo è stato approntato senza nessun esborso da parte del comune, il quale infatti si è limitato a dare il nulla osta: l’adattamento del percorso è stato realizzato da alcune aziende private del territorio che hanno preso a cuore l’iniziativa.

MetroMinuto e MetroBottega

Ad integrare la Tangenziale dei Bambini ci sono altri due progetti. Il primo è quello del MetroMinuto: ad ogni uscita della tangenziale pedonale è stato infatti installato un cartello con l’indicazione dei percorsi e dei tempi di percorrenza per raggiungere le destinazioni più frequenti, con l’adozione di una grafica adatta per essere compresa agilmente anche dai bambini. Il secondo progetto, invece, strizza l’occhio al mondo degli adulti: la stessa Tangenziale dei bambini può infatti essere utile anche agli adulti per usufruire dei servizi commerciali del centro senza dover utilizzare l’automobile per spostamenti brevi e stressanti. Per questo motivo è stata realizzata la mappa MetroBottega, ovvero una cartina del tutto simile a quelle che siamo abituati a vedere nelle metropolitane vere e proprie, con dieci linee di colori diversi e indicazioni delle esatte ubicazioni delle botteghe cittadine. Con questa ‘metropolitana a cielo aperto’ si invoglia il residente a camminare anziché a guidare, si aiuta l’eventuale turista a orientarsi tra le viuzze cittadine e si incentiva la rinascita dei servizi commerciali del centro storico.

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