“When life gives you lemons, make lemonade” dice un proverbio americano, che è un invito all’ottimismo e a fronteggiare le avversità ricavandone un vantaggio. Insomma a guardare il lato positivo anche laddove sembra proprio non esserci. E’ questo il punto di vista del noto astrofisico Neil DeGrasse Tyson che in una recente intervista ha suggerito di investigare tutti i modi possibili per ricavare energia dagli uragani.

Sfruttare a proprio vantaggio la violenza della natura

Gli Usa, come ben sappiamo, nell’ultimo anno sono stati devastati da una serie di uragani, due dei quali, Harvey e Irma, considerati fra i più potenti della storia. I tornado hanno letteralmente distrutto molte aree del Texas, della Louisiana, della Florida, di Cuba e Puerto Rico, dove si fa ancora fatica a tornare alla normalità. Se non è possibile arginare la violenza della natura, può esistere un modo per sfruttarla a proprio vantaggio? DeGrasse Tyson se lo chiede e lo fa, come è nel suo stile, provocatoriamente.

La provocazione di Neil DeGrasse Tyson

Nel corso di un’intervista televisiva l’astrofisico ha confessato di non sopportare di assistere a un esodo generale ogni volta che si sta per verificare un uragano. “Perché gli ingegneri e gli scienziati, invece di scappare a gambe levate non si mettono a studiare un modo per incanalare l’energia ciclonica e trasformarla in elettricità?”

energia dagli uragani

Un’idea valida, solo teoricamente

Chiaramente le affermazioni hanno scatenato una reazione a catena nel mondo scientifico, all’interno del quale le tesi un po’ bizzarre di DeGrasse Tyson non sono mai state viste di particolare buon occhio. E anche questa volta ne è nato un putiferio. Diciamo che l’idea, in linea molto teorica, non è da condannare. D’altra parte, per la generazione di energia rinnovabile vengono di fatto sfruttati alcuni fenomeni atmosferici, come vento e maree, ma pensare di ricavare energia dagli uragani è un’altra cosa.

Gli uragani sono imprevedibili, incostanti ed estremamente potenti

Innanzitutto, per produrre energia pulita è necessaria una certa stabilità e costanza, cosa che gli uragani certamente non hanno, visto che si verificano, fortunatamente, non così frequentemente e che tendono a spostarsi. Poi, perché sono dei fenomeni imprevedibili, incontrollabili ed estremamente potenti. Se pensiamo ad esempio le pale eoliche vengono arrestate in caso di vento eccessivamente forte, l’idea di un sistema che incanala l’energia dagli uragani appare ancora più inimmaginabile.

Energia dagli uragani, c’è chi ci ha già pensato

Secondo Business Insider, uno dei portali più autorevoli sul fronte della tecnologia e del business, le tempeste tropicali e gli uragani sono in grado di produrre circa 600 terawatt di potenza, molto di più dei 1.064 gigawatt di elettricità che sono stati generati a partire dal 2015. E chiaramente ci sono scienziati che hanno già pensato a sfruttare queste potenzialità. Basti pensare alla turbina eolica giapponese Challenergy.

La sfida (non ancora vinta) della turbina Challenergy

energia dagli uragani

Sviluppata proprio con l’obiettivo di resistere ai tifoni ma anche di generare energia, Challenergy, ideata dallo scienziato Atsushi Shimizu, ha diverse caratteristiche che la fanno differire dalle tradizionali turbine. E’ dotata di un asse verticale omnidirezionale in grado di sopportare modelli di vento imprevedibili e prevede l’effetto Magnus, la forza laterale responsabile della variazione della traiettoria di oggetto rotante in un fluido in movimento.

Forse sarebbe meglio impegnarsi per contrastare il cambiamento climatico

Eppure, i test non sono stati così incoraggianti. La turbina funziona, ma non come dovrebbe. Viene quindi da chiederci se, anziché ingegnarsi nel trovare metodi per sfruttare dei fenomeni naturali estremi, non valga la pena invece impegnarsi per fare in modo che questi non si verifichino. Combattendo duramente il cambiamento climatico, solo per fare un esempio.

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