Benessere green

I condimenti del benessere: l’aceto balsamico

A nessuno piace rinunciare ai piccoli sfizi, nemmeno ai salutisti. Trattarsi bene in cucina, con un occhio alla linea, si […]

A nessuno piace rinunciare ai piccoli sfizi, nemmeno ai salutisti. Trattarsi bene in cucina, con un occhio alla linea, si può: basta leggere le etichette, per capire se abbiamo di fronte un cibo sano, o al contrario un prodotto troppo elaborato o ricco di grassi e di zuccheri. Quanto alla scelta delle ricette, per restare in forma bisogna fare attenzione agli ingredienti, a cominciare dal condimento. Lo sapevi, ad esempio, che l’aceto è particolarmente indicato per le diete ipocaloriche? Anche nella sua versione più golosa, ovvero l’Aceto balsamico di Modena IGP. Vediamo perché fa bene, quale comprare e come usarlo in cucina.

Aceto: di vino, di mele e non solo

Chi è attento alle calorie lo sa: il condimento va scelto – e dosato – con attenzione, per non rischiare di sabotare – più o meno involontariamente – la dieta. Il dosaggio è un elemento chiave, ma a parità di grammi ci sono differenze evidenti fra i condimenti di origine vegetale: per non parlare del burro e dei grassi di origine animale, da usare con grande parsimonia. L’aceto, in particolare, risulta meno calorico rispetto all’olio d’oliva, che pure vanta importanti proprietà salutistiche. Non meno interessanti sono quelle dell’aceto, un condimento light, privo di colesterolo, ad azione antiossidante e detox. Disponibile, oltretutto, in numerose varianti (vedi https://www.denigris1889.com/): dall’aceto di mele a quello di cocco, dall’aceto di vino a quello di melograno e di riso. Senza tralasciare, ovviamente, l’aceto balsamico di Modena, un’eccellenza made in Italy universalmente apprezzata. Tutte varianti compatibili con una dieta a basso contenuto di grassi e interessanti dal punto di vista culinario. L’aceto balsamico, in particolare, si può usare per condire le ricette a base di carne e pesce, oltre a contorni e dessert (senza dimenticare i cocktail, come il Bloody Mary, reso ancor più invitante da qualche goccia di aceto balsamico).

Glassa all’aceto balsamico e altri condimenti creativi

Come avrai intuito, la versatilità dell’aceto è stupefacente: se ancora non la conosci, ecco qualche suggerimento per scegliere il condimento migliore. Anzitutto, considera la possibilità di utilizzare, oltre all’aceto di vino, le varianti già menzionate, meglio ancora se in versione bio. Per quanto riguarda, più nello specifico, l’Aceto Balsamico di Modena, ti consigliamo di non limitarti alla versione classica: il balsamico IGP, infatti, si può degustare in tante varianti. Per farti un’idea dei suoi usi creativi, puoi visitare il sito De Nigris, storico produttore che offre una varietà molto ampia di prodotti: dall’aceto bio alla glassa fino alle perle aromatizzate all’aceto balsamico. Qualche esempio? Perle all’arancia, al tartufo, al limone e glasse al lampone, ai pomodori secchi e al basilico, solo per fare alcuni esempi. E ancora ketchup al balsamico, composte e fruttati con aceto di vino invecchiato al peperone rosso, al mango e alla pera: le idee non mancano per portare un pizzico di fantasia in tavola e per incuriosire i tuoi ospiti!