Nell’immaginario comune esiste ancora una forte dicotomia città-campagna. Se pensiamo alla ruralità e a tutte le attività ad essa collegate immaginiamo tutt’ora uno stile di vita dove le vecchie pratiche tradizionali la fanno da padrona. Ma non è più così, la tecnologia è entrata a gamba tesa anche qui e l′innovazione agricola sta aiutando il settore ad affrontare alcune sfide della modernità, soprattutto quelle legate all’impatto ambientale e ai cambiamenti climatici.

Innovazione agricola: la tecnologia dei droni

Sicuramente tra le tecnologie più interessanti e promettenti degli ultimi anni e che stanno dando risultati importanti in diversi campi vi è quella dei droni, piccoli velivoli dotati di dispositivi che li rendono interessanti per varie applicazioni: fotocamere o termocamere per misurare la temperatura in aria e al suolo o sensori di vario tipo, in grado di rilevare fumi e polveri inquinate. Le potenzialità dei droni sono enormi e per questo motivo negli ultimi anni il fenomeno sta lentamente uscendo dal perimetro degli appassionati di aeromodellismo per assumere una funzionalità applicata in settori diversi. Anche quello agricolo.

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I vantaggi dell’agricoltura di precisione

I droni rappresentano sicuramente il futuro della cosiddetta precision farming o agricoltura di precisione, una strategia volta ad ottimizzare risorse e risultati nella coltura attraverso sistemi di monitoraggio ed analisi. I dispositivi installabili nei velivoli possono infatti raccogliere dati e informazioni che altrimenti non sarebbero ottenibili, con l’obiettivo di rendere più efficiente il lavoro agricolo. Sono tanti i vantaggi ottenibili da questa innovazione agricola sul fronte della sostenibilità, perché la possibilità di monitorare lo stato fisiologico delle colture può consentire un’ottimizzazione dei consumi idrici e dell’utilizzo di trattamenti fertilizzanti.

Dal Giappone agli Usa

Il Giappone ha sicuramente fatto da apripista e attualmente, per le attività di “spraying” sulle risaie, sono utilizzati 2.500 droni ad ala rotante. Il sistema più utilizzato è probabilmente Rmax, sviluppato dalla casa automobilista Yamaha, che ha ottenuto da più di un anno il certificato di navigabilità anche negli Stati Uniti. Ed è proprio negli Usa che le cose stanno evolvendo fortemente.

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Droni che rilevano tutto

Una delle società statunitensi che sta investendo di più nella tecnologia dei droni applicata all’agricoltura è la PrecisionHawk, che ha lanciato negli ultimi anni una serie di sistemi, uno dei quali, chiamato Lancaster, dotato anche di intelligenza artificiale. Grazie a diversi sensori i droni di PrecisionHawk possono rilevare tutto, dai livelli di irrigazione alle variazioni di stato del terreno e possono perfino identificare la presenza di parassiti o muffe.

droni agricoltura

I sensori di imaging, infrarossi o iper-spettrali, riescono a catturare aspetti altrimenti invisibili all’occhio umano, tra cui livelli di stress delle piante o minimi cambiamenti del raccolto che possono essere analizzati anche sul lungo periodo.

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Accessibili e semplici da usare

L’aspetto interessante di questa innovazione agricola è l’accessibilità, dettata da costi relativamente bassi e dalla semplicità di utilizzo.

“Ogni anno questa tecnologia diventa più facile da usare e più efficiente”,  ha spiegato Neil Gabriel, ingegnere di dati presso l’azienda, in una recente intervista al Financial Times.

I dispositivi di PrecisionHawk trasmettono i dati raccolti al cloud, dove le informazioni vengono analizzate nella “biblioteca” del suo algoritmo e vengono create delle visualizzazioni che consentono all’agricoltore di monitorare lo stato delle piantagioni e di fare delle previsioni in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.

Un importante contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici

La gestione delle risorse sono di fatti il cuore di questa innovazione agricola.

“Immaginiamo di poter trovare nuove fonti di acqua potabile pulita per i milioni di persone che ne hanno bisogno o di tracciare l’evoluzione degli effetti dei cambiamenti climatici, offrendo agli agricoltori uno strumento per adattarsi- ha concluso Gabriel- I droni potrebbero offrire queste opportunità. Basti pensare che ciò che fino a poco fa poteva essere considerato pura fantascienza è diventato realtà”.

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