La sede dell'Interpol (foto: http://www.asiaone.com/)
Inquinamento

Un italiano nella Most Wanted List dell’Interpol per l’ambiente

PER LA PRIMA VOLTA, I MOST WANTED DELL’AMBIENTE. La leggenda vuole che la prima lista dei criminali ‘Most Wanted’ sia stata concepita durante una partita a Hearts dall’allora direttore dell’FBI J.Edgar Hoover, per pubblicizzare maggiormente la cattura degli ossi duri statunitensi. Da allora è un fioccare di liste Most Wanted, sia da parte dell’FBI che dell’Interpol. Ed è proprio quest’ultima organizzazione ad aver lanciato, per la prima volta, un nuovo tipo di lista: quella contenente i nominativi dei più pericolosi latitanti accusati di crimini ambientali a livello internazionale.

SE SFRUTTARE L’AMBIENTE È UN BUSINESS. L’iniziativa dell’Interpol segue di poco l’avvio dell’Operazione-Infra, che da ottobre punta a localizzare ben 139 ricercati in 36 diversi paesi, per i reati più diversi: si va dal commercio dell’avorio allo sversamento di rifiuti, dalla pesca illegale alla deforestazione criminale. Stando ad un rapporto realizzato da Interpol e Unep, i crimini ambientali frutterebbero tra i 70 e i 213 miliardi di dollari ogni anno. Come ha dichiarato Stefano Carvelli, capo dell’unità investigativa latitanti dell’Interpol, «la cattura di questi criminali contribuirà allo smantellamento dei gruppi internazionali che hanno trasformato lo sfruttamento dell’ambiente in un business».

I 9 MOST WANTED. E nella lista spicca anche il nome di un italiano, Adriano Giacobone, condannato per lo smaltimento illegale di rifiuti tossici e per l’avvelenamento di corsi d’acqua. Oltre a Giacobone, nella lista dell’Interpol ci sono altri due europei, tre africani, due asiatici ed un latinoamericano: • Adriano Giacobone • Ahmed Kamran • Ariel Bustamante Sanchez • Ben Simasiku • Bhekumusa Mawillis Shiba • Feisal Mohamed Ali • Nicolaas Antonius Cornelis Maria Duindam • Sergey Darminov • Sudiman Sunoto