La promozione del panda gigante

Non è stato un processo breve, facile né scontato: finalmente, dopo decenni di sforzi da parte delle associazioni animaliste, il panda gigante non è più una specie a rischio estinzione. È stato promosso: adesso è definito ‘vulnerabile‘, una classe molto più ottimista. A spingere l’Iucn (International Union for Conservation of Nature) a questa decisione è stato l’aumento della popolazione di panda, dato matematico che ha permesso la revisione dello status dell’animale.

Gli sforzi a partire dagli anni Sessanta

Insomma, una grande vittoria: l’animale simbolo del WWF è stato dichiarato fuori pericolo. Un’impresa titanica, se solo si pensa che nel 1965 lo stesso animale era stato definito come ‘rarissimo’. Certo si può tirare un grosso sospiro di sollievo, ma non si deve abbassare troppo la guardia: sono infatti noti tutti i fattori che hanno portato il panda gigante sull’orlo dell’estinzione. Dalla scomparsa del bambù alla riduzione del suo habitat naturale, fino al bassissimo tasso di natalità congenito al panda, questa specie deve essere sempre e comunque protetta con il massimo dell’impegno.

Sempre meno gorilla

E se i panda possono permettersi dei sonni tranquilli, ci sono invece altre specie sempre più vicine al baratro dell’estinzione: è infatti altissimo l’allarme per quanto riguarda alcune specie di primati. A destare maggior preoccupazione è il gorilla orientale, il più grande primate vivente, che vive nelle foreste tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda. Nell’ultimo ventennio gli esemplari di gorilla orientale sono diminuiti di oltre il 70%, e ad oggi se ne contano complessivamente meno di 5mila: l’Iucn ha inserito la specie tra quelle ‘gravemente a rischio’, ovvero la categoria più bassa. Nella stessa categoria, sempre nel mondo dei primati, compaiono anche il gorilla occidentale, l’orango del Borneo, l’orango di Sumatra, lo scimpanzé e il bonobo.

Il bracconaggio e la distruzione dell’habitat

Le minacce che colpiscono maggiormente tutte queste specie in via di estinzione sono il bracconaggio e la progressiva distruzione degli habitat naturali: le battaglie contro questi drammatici fenomeni sono sempre più agguerrite, ma gli sforzi degli attivisti e delle amministrazioni non bastano. Certo, ci sono state alcune vittorie, come la messa fuori pericolo del panda, o anche dell’antilope tibetana, che adesso è nella categoria ‘quasi minacciata’. E proprio questi successi dovranno essere d’esempio per aiutare tutti quegli animali che restano a rischio estinzione, soprattutto pensando alla sempre più concreta minaccia del cambiamento climatico.

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