Trasporto condiviso

Come rendere il tuo trasloco eco-friendly

I traslochi contribuiscono alla produzione di 128,5 milioni di tonnellate di Co2, di cui il 92% sono prodotte dal trasporto su gomma.

Ogni attività che svolgiamo causa la produzione di una impronta di carbonio (carbon footprint). Si tratta dell’equivalente totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio. In particolare il trasloco rientra nel settore del trasporto, in Italia responsabile della produzione di 128,5 milioni di tonnellate di Co2, di cui il 92% sono prodotte dal trasporto su gomma.

Tutti gli accorgimenti per un trasloco eco-friendly

Durante il trasloco, ci sono molte strategie applicabili per tutelare anche l’ambiente, sia per quanto riguarda le operazioni di competenza delle ditte di traslochi, per cui è fondamentale scegliere con attenzione a chi rivolgersi, sia per quelle di cui ci occupiamo in prima persona.

Un’attenzione speciale va riservata a tutte quelle attività di preparazione, precedenti al nostro trasloco. Prima di iniziare ad inscatolare, ad esempio, si potrebbe approfittare per donare tutto quello che, per vari motivi non ci serve più, cogliendo l’occasione per compiere un bel gesto di solidarietà. In questo modo avremo meno oggetti da trasportare, potremmo utilizzare un camion più piccolo, oppure condividerlo con altre persone, attraverso i servizi di groupage, oramai molto diffusi.

Regalo: l’app per trovare oggetti usati

A questo proposito è stata creata anche un’APP per trovare oggetti usati, chiamata REGALO. È stata sviluppata in Svizzera per promuovere attivamente la cultura del riutilizzo globale, che riprende il concetto di People Network mondiale, ovvero un utilizzo dei social network che mette al centro la persona. L’APP fornisce anche la possibilità di cercare oggetti di nostro interesse attraverso la funzione Finding Goods (Fi.GO), che funziona come una sorta di crowdfunding online, ma, invece di chiedere soldi, gli utenti chiedono beni e oggetti di cui hanno bisogno.

Il funzionamento è intuitivo: la schermata principale mostra gli oggetti più vicini, ma è possibile anche effettuare una ricerca più specifica o limitarsi ad una categoria di interesse. Nonostante ci siano un numero ristretto di utenti attivi, l’APP cavalca una tendenza già molto presente soprattutto su Facebook, che ha portato alla creazione di molti gruppi di scambio, di compravendita, oppure di “regalo in cambio di ritiro”.

 

 

È anche possibile rivolgersi alle numerose associazioni benefiche presenti nella maggior parte delle città italiane, che si occupano di raccolta di mobili o vestiti usati.

Un’altra strategia, invece, può essere il riutilizzo creativo (upcycling) alle scatole di cartone del trasloco. Questo processo prevede la trasformazione di tutti i prodotti che non servono più in oggetti migliori e con più valore rispetto a prima.

In questo caso specifico, il cartone, in quanto materiale molto resistente, potrà essere riconvertito in mille modi. Potrà servire come base per creare una cornice portafoto da decorare in maniera originale con i materiali che più ti piacciono, oppure per realizzare un albero di natale minimal per la tua casa. Se hai dei bambini, la struttura di base potrà costituire una casetta per le bambole, da completare con i loro disegni, oppure, con un po di impegno, in un piccolo aeroplano o una macchinia.

Regalare e riutilizzare in maniera creativa, rappresentano, quindi, due modi diversi per contribuire alla riduzione degli sprechi che si producono durante il trasloco e contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente.