trasporti del futuro
Città

Trasporti del futuro, quando la fantascienza diventa realtà

Fino a pochi anni fa li avevamo visti soltanto nei film di fantascienza, ora stanno per diventare realtà. Avremmo mai immaginato di poter viaggiare a una velocità supersonica grazie alla levitazione magnetica o di sedere comodamente sui sedili di un’auto a guida automatica? Bene, molte di queste soluzioni potrebbero essere implementate, trasformando radicalmente le nostre consolidate abitudini. In qualche caso, a onor del vero, si tratta ancora di sistemi prototipali che potrebbero necessitare ancora di qualche anno prima di pensare a un’eventuale applicabilità ma in altri invece la tecnologia sembra già matura per essere messa in pratica in breve tempo. Abbiamo raccolto alcune delle innovazioni più interessanti e sensazionali di quelli che saranno o potrebbero essere i trasporti del futuro, ciascuna delle quale corredata da un video che ne illustra il progetto. Vediamoli insieme.

Hyperloop, la levitazione magnetica di Tesla

La prima soluzione ormai la conosciamo tutti. Si tratta dell’Hyperloop targato Tesla. L’idea, presentata nel 2013 dal ceo Elon Musk, è quella di un mezzo di trasporto in grado di coprire lunghe distanze in breve tempo, nello specifico da Los Angeles a San Francisco in soli 30 minuti, sfruttando le potenzialità della levitazione magnetica e i vantaggi di tubi a vuoto in cui far scorrere le capsule. Il tutto utilizzando esclusivamente energia ricavata da moduli fotovoltaici.
La tecnologia, che prende appunto il nome di levitazione magnetica passiva, si basa su un sistema ideato nel 2000 dal fisico statunitense Richard Post e chiamato Inductrack, che prevede una disposizione alternata di magneti e bobine sui binari e sotto i pod che elimina ogni forma di attrito e non necessita di costose infrastrutture come il sistema MagLev, pensato inizialmente. Nello specifico viene utilizzata una serie di magneti collocati sotto il treno in un array di Halbach, una particolare disposizione che permette di concentrare il campo magnetico solamente su un lato dell’array e di annullarlo sul lato opposto, così che la capsula possa levitare su binari completamente passivi. I passeggeri di Hyperloop viaggeranno all’interno di tubi dai quali è stata asportata l’aria, così da ridurre al minimo la resistenza durante il moto, raggiungendo velocità di oltre 1.200 Km/h. E’ uno dei trasporti del futuro su cui si sta puntano maggiormente.

http://youtu.be/6x_IB45ySAQ

Martin Jetpack, lo zainetto che ti fa volare

Sembra essere vicino alla commercializzazione Martin Jetpack, lo zainetto che fa volare chi lo indossa fino a un chilometro di altezza per mezz’ora. Tecnicamente si tratta di un super-drone che utilizza un motore a benzina per azionare due ampie ventole intubate, che veicolano con forza l’aria verso il basso. La spinta provoca un innalzamento fino a 1000 metri di altezza, con un’autonomia di 30 minuti e una velocità stimata fino a 74 km orari. Anche se lo zainetto ha riscosso un successo pazzesco su YouTube ed è l’indiscutibile sogno dei pendolari di tutto il mondo, Martin Jetpack in realtà è stato pensato soprattutto come alternativa ai tradizionali velivoli per le operazioni di salvataggio.

Auto senza conducente

Da scenario fantascientifico, le auto senza conducente stanno per diventare realtà. Quasi tutte le case automobilistiche e i colossi della tecnologia vi stanno investendo: da Google a Mercedes, passando ovviamente per la Tesla. I motivi che spingono la tecnologia sono diversi. Si va dal rendere la guida più facile e più sicura alla riduzione della congestione del traffico fino alla possibilità di offrire autonomia alle persone più anziane o con disabilità. La tecnologia è sicuramente pronta ma ci dovranno essere modifiche alle leggi prima che le auto senza conducente possano circolare sulle strade delle nostre città, diventando effettivamente uno dei trasporti del futuro.

Auto a propulsione nucleare

Pensare di continuare a sfruttare l’energia nucleare non è che ci piaccia molto ma l’innovazione sviluppata dalla Laser Power System è in realtà molto più sostenibile di quanto potremmo credere fermandoci alla lettera.
L’auto a energia nucleare sviluppata dai ricercatori americani utilizza infatti un combustibile chiamato torio, un elemento radioattivo estremamente abbondante in India e fortemente sponsorizzato da alcuni scienziati, primo fra tutti il premio Nobel Carlo Rubbia che in diverse occasioni ne ha auspicato l’utilizzo negli impianti nucleari di ultima generazione. Come abbiamo premesso non si tratta di una soluzione green ma il vantaggio rispetto alle tradizionali auto a benzina risiederebbe nei consumi: basterebbero soltanto 8 grammi di torio per percorrere più di 480mila km, per un’auto che a quanto pare potrebbe durare più di 100 anni.

Skylon, navicella spaziale a idrogeno

Il prototipo sembra uscito dalla saga di Guerre Stellare. Si chiama Skylon ed è uno dei trasporti del futuro più fantascientifici, appunto, perché è pensato per trasportare nello spazio passeggeri e apparati satellitari a una velocità superiore di 5 volte rispetto al suono. La navicella è lunga 90 metri, pesa 12 tonnellate e funziona grazie a un motore a razzo disegnato da Alan Bond chiamato SABRE (Synergistic Air-Breathing Rocket Engine) che utilizza l’idrogeno come combustibile e l’ossigeno liquido come elemento di raffreddamento.

Supercavitazione per le navi sottomarine

La supercavitazione è una delle tecnologie più innovative che potrebbero rivoluzionare il trasporto nautico. Si tratta di sfruttare il principio della cavitazione per abbattere la resistenza: creando uno strato di bolle di gas intorno ad un oggetto immerso in un liquido si riduce l’attrito di circa 900 volte e il veicolo può riuscire a viaggiare a velocità inimmaginabili. A credere fortemente in questa tecnica è l’americana Juliet Marine Systems che ha progettato Ghost, un sottomarino superveloce. Il veicolo è costituito da un corpo centrale in alluminio e acciao inossidabile e da due ‘ali’ rispettivamente collegate a una lamina tubolare collegate a una turbina a gas che eroga una potenza di 2000 cavalli e a due eliche che creano la bolla d’aria che avvolge l’intera struttura tubolare. Al momento le applicazioni più plausibili sono in campo militare ma non si esclude la possibilità di trasformare Ghost in uno dei trasporti del futuro per usi pubblici.

SkyTran, i mezzi pubblici volanti

Se le città del futuro ce le siamo sempre immaginate con cieli affollati da macchine volanti, SkyTran potrebbe essere qualcosa di molto simile. Il sistema, co-sviluppato dagli ingegneri della NASA e dalla società privata Skytran, sfrutta la levitazione magnetica per fare muovere dei ‘bozzoli’ che si muovono su una singola rotaia sospesa a circa 6 metri di altezza. Il progetto è sicuramente uno dei trasporti del futuro più interessanti, se non altro in termini di sostenibilità (l’energia elettrica viene dai pannelli solari che ricoprono la superficie del veicolo) e di drastica riduzione del traffico e quindi dell’inquinamento urbano. SkyTran dovrebbe sostituire i tradizionali mezzi pubblici, funzionando in modo molto più simile a un taxi: tramite un app si può prenotare il mini vagone che ci viene a prendere e ci porta a destinazione in un attimo. La prima sperimentazione dovrebbe avvenire a Tel Aviv.