Quello di sentirsi impotenti di fronte al disastroso cambiamento climatico è un sentimento abbastanza diffuso. Certo, possiamo guidare automobili elettriche a zero emissioni. O ancora meglio, possiamo usufruire del trasporto pubblico, andare in bici, o persino a piedi. Possiamo prestare maggiore attenzione alla raccolta differenziata, rendere più sostenibile ed efficiente la nostra abitazione sotto il punto di vista energetico, e pensare più accortamente a quello che acquistiamo e a quello che decidiamo di mettere in tavola. Insomma, possiamo fare moltissime cose per diminuire al massimo le emissioni nocive prodotte nel nostro quotidiano, ma a livello individuale non siamo in grado di fare altrettanto per migliorare davvero le cose in senso ‘attivo’. Un’azione possibile in questo senso, per esempio, sarebbe un’azione di riforestazione: piantare degli alberi vorrebbe infatti dire contribuire a rendere più pulita l’aria che respiriamo, laddove tutte le altre azioni sarebbero volte unicamente a renderla ‘meno inquinata’.

riforestazione

Ecco perché una app per la riforestazione è (anche) quello che vi vuole

La riforestazione può essere davvero uno degli strumenti principali per cambiare la situazione del nostro Pianeta. Le foreste sono infatti i polmoni della Terra, e ricoprono il 31% della sua superficie, permettendo così la vita agli animali e agli uomini. Esse producono ossigeno, ma non fanno solo questo: aiutano infatti anche a regolare le temperature e sono cruciali nel processo che porta alla pioggia. Nonostante questa estrema importanza, le azioni di riforestazione non sono però ancora sufficienti. Anzi, è vero il contrario: sappiamo benissimo che è in atto un procedimento spesso inverso, ovvero la deforestazione. Il WWF, per esempio, stima che vengano abbattuti l’equivalente di 48 campi di calcio di alberi ogni singolo minuto. Sono cifre da capogiro, con delle conseguenze micidiali sulla capacità del pianeta di assorbire l’anidride carbonica. Va però sottolineato che, stando alla FAO, il disboscamento durante l’ultimo decennio è rallentato rispetto agli anni precedenti. Se infatti negli anni Novanta si erano persi in media 8,3 milioni di ettari all’anno, tra il 2000 e il 2010 la media annuale è scesa al 5,2 milioni, con un concreto rallentamento della deforestazione soprattutto nell’Asia Meridionale. In ogni caso, comunque, quello che ci vuole è un concreto sforzo nel senso opposto, ovvero nella riforestazione: proprio per questo è stata lanciata su Kickstarter.com una app che permette a chiunque di piantare degli alberi, così da poter fare realmente qualcosa per ripulire l’aria.

Reforestum, altro che i soliti giochi online

La app per la riforestazione si chiama Reforestum, e combina l’interesse per la battaglia al cambiamento climatico al divertente richiamo dei tantissimi giochi di fattorie che spopolano su Facebook. Ma qui, invece di piantare alberi virtuali e di coltivare orti ipotetici, si fa sul serio: con Reforestum è infatti possibile scegliere quale albero piantare e dove farlo, per poi seguire il progresso dei lavori attraverso delle accurate immagini satellitari. L’utilizzo dell’app per la riforestazione è abbastanza intuitivo: prima si sceglie quale nostro comportamento si vuole bilanciare attraverso Reforestum. Si desidera compensare la Terra delle emissioni causate dal nostro viaggio in automobile? Oppure si vuole colmare l’impatto ambientale della bistecca mangiata a pranzo? La app calcola quindi l’impronta di carbonio relativa all’azione incriminata e svela quanti alberi sono necessari per pulire la nostra coscienza e risarcire il pianeta: con questi risultati in mano, sarà dunque possibile inserire i dati della propria carta di credito e procedere con la propria riforestazione personalizzata.

Un eroe ambientale

L’obiettivo della campagna di crowdfunding su kickstarter.com era fissato a 31.000 euro, cifra raggiunta in sole tre settimane. Le potenzialità di questa app stanno tutte nel fatto che Reforestum permette a tutti quanti di piantare il proprio albero: come ricordano gli organizzatori, «non importa se provieni da un paese ricco o no, puoi in ogni caso diventare un eroe ambientale. Per questo, se un ragazzino di 15 anni del Congo vuole possedere 0,2 metri quadrati di foresta, può farlo. E potrà andarli a visitare, adesso o tra trent’anni».

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