Quando si parla di standardizzazione delle misure e delle forze, trovare una linea di equilibrio tra i vari attori in gioco non è mai semplice: quello che ci vuole, solitamente, è la creazione di un concreto punto di incontro. Come fece la società moderna a definire con esattezza qual era la lunghezza del metro? Semplice: ci si riunì a Parigi, e si decise tutti insieme che quella determinata lunghezza corrispondeva ad un metro. Se nel 1799 non fosse stato creato il primo campione standard in platino del metro, forse qualcuno avrebbe ancora oggi dei righelli più corti o più lunghi degli altri. Ma non sono solo quelli del Bureau International des Poids et Mesures ha doversi scontrare con criticità di questo tipo: al giorno d’oggi i ricercatori si scontrano con altrettanti problemi di misurazione. La soluzione, però, è sempre la stessa, ovvero riunirsi e prendere in considerazione un punto di partenza comune. E quest’anno, per determinare con esattezza qual è la forza del sole in base alla quale calcolare l’efficienza dei sistemi fotovoltaici del futuro, i più grandi innovatori nel campo dell’energia solare si sono incontrati in provincia di Catania al 7th International SpectroRadiometer and Broadband Inter-comparison. Lo scopo dell’incontro, quello di riuscire a dare una risposta esatta e condivisa a questa domanda: quanta energia solare è in grado di produrre esattamente un determinato dispositivo fotovoltaico? Ovviamente, una risposta condivisibile a livello globale necessita di condizioni di partenza uguali. Tutto dipende, in altre parole, dalla forza del sole.

Una uguale forza del sole come metro

Ad ospitare l’evento incentrato intorno alla misurazione della capacità dei dispositivi fotovoltaici in base alla forza del sole è stato l‘Enel Innovation Lab di Passo Martino, in provincia di Catania; l’organizzazione, invece, è stata del Joint Research Center (JRC), in collaborazione con Enel Green Power. Senza un evento simile, chiunque potrebbe dire qualsiasi cosa a proposito di un pannello solare: ovviamente uno stesso dispositivo fotovoltaico può risultare fenomenale lungo l’equatore, e risultare invece del tutto inefficiente lungo il Circolo Polare Artico. Moltissimo dipende, infatti, dalla differente forza del sole. Come ha spiegato Win Zaaiman del JRC, «è davvero come ‘misurare il metro’. Noi non possiamo misurare il metro come fecero a Parigi, ma possiamo invece usare il sole come metro, così tutti quanti possono confrontarsi con lo stesso sole, e quindi con lo stesso metro di riferimento».

Forza del sole

Foto: Enel Green Power

L’Enel Innovation Lab catanese

Il risultato più importante di queste sessioni di misurazioni simultanee sono delle ‘celle solari di riferimento‘, ovvero delle celle fotovoltaiche di alta qualità che vengono poi usate come pietra di paragone. I laboratori catanesi di Enel Green Power, in altre parole, hanno ospitato svariate misurazioni di radiazioni e di spettro solare per arrivare ad una precisa e soprattutto condivisa determinazione della potenza energetica di diverse tecnologie fotovoltaiche, che fino ad un momento prima potevano essere solamente ‘ipotizzate’ con un discreto margine di errore. Va sottolineato che già nel 2012 il JRC aveva scelto l’Enel Innovation Lab di Passo Martino per questo evento, e questo bis non può che essere un motivo di vanto per il settore energetico italiano.

Errori da eliminare

Si potrebbe forse pensare che, pur senza l’ausilio di appositi simulatori solari in grado di riprodurre una costante forza del sole, le differenze di misurazione siano minime. Eppure, a livello industriale, all’interno di un mercato che sta raggiungendo cifre sempre più alte, anche la più piccola imprecisione a livello di misurazione della capacità può davvero decidere la sorte di un’intera compagnia. Come ha spiegato Ewan Dunlop, un ricercatore di JRC, lo scopo principale è quello di accrescere la confidenza del pubblico nell’energia solare: «diamo alle persone la certezza di acquistare un dispositivo solare in grado di produrre l’energia di cui hanno effettivamente bisogno».

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