Dal 17 al 19 novembre espositori, coltivatori, ricercatori, appassionati e curiosi si sono trovati a Milano in occasione del Salone internazionale della Canapa

Un evento ideato per coinvolgere tutti, dagli esperti alle famiglie, per parlare delle innumerevoli proprietà note e non note di una pianta spesso marchiata come illegale ma che in un passato recente ha rappresentato un vero e proprio motore economico per l’Italia.

Il Salone internazionale della Canapa

La fiera è stata suddivisa in tre macro settori: area industriale per illustrare i vantaggi derivanti dalla coltivazione industriale della canapa, alimentare con show cooking e degustazione di prodotti, “grow” per far conoscere alle persone i prodotti delle aziende che hanno investito in questo materiale naturale creando prodotti green per l’edilizia, la cosmesi e il reparto tessile.

Non solo utilizzo industriale ma anche medico: i ricavi della manifestazione saranno infatti parzialmente devoluti alla ricerca scientifica focalizzata sulla possibilità d’impiegare i cannabinoidi nel trattamento delle gravi malattie infantili.

La manifestazione è stata organizzata da Federcanapa, nata per tutelare e supportare i coltivatori e i primi trasformatori della canapa sativa industriale; la federazione si è posta come obiettivo la condivisione di tecniche di coltivazione, ricerche scientifiche e innovazioni del settore, spingendo inoltre le autorità italiane verso la “creazione di una certificazione europea di qualità di produzione della Canapa Industriale

Federcanapa si è posta anche obiettivi decisamente più grandi che coinvolgono tutti:

“criteri e obiettivi ecologicamente e socialmente sostenibili, quali ad esempio il miglioramento della fertilità dei suoli, l’arricchimento della biodiversità, la riduzione degli input chimici e delle emissioni inquinanti, la riduzione dei consumi energetici, la riduzione dei rischi per la salute degli operatori e dei consumatori finali.”

La canapa, un vegetale antichissimo amico del lavoro dell’uomo

La canapa sativa è una delle piante più utilizzate nell’antichità; studi archeobotanici hanno individuato i resti di questa pianta (semi, pollini e fitoliti) in Asia già nel 13.000 a.C. e in Italia nel 11.500 presso il Lago di Albano.

Gli archeologi presuppongono che le proprietà psicoattive e antidolorifiche della pianta fossero conosciute ed impiegate nel campo medico già nel Neolitico, per non parlare delle sue fibre, resistenti all’usura e all’attacco dei microorganismi, da sempre impiegate dall’uomo per creare tessuti e cordame praticamente “indistruttibili”.

Non solo: con le fibre di canapa si producevano anche carta, olii per l’illuminazione, farine e mangimi per le bestie.

All’inizio del ‘900 l’Italia deteneva un vero primato mondiale nella produzione di canapa: addirittura 90 mila ettari coltivati a canapa… E pensare che oggi, a livello globale, sono 85 mila gli ettari impiegati allo stesso modo. In testa a tutte le città Ferrara e Bologna il quale clima umido, l’abbondanza di acqua e la presenza di terreni sabbiosi o paludosi facilitavano la crescita e la lavorazione delle preziose fibre.

Lavorazione canapa

Lavorazione delle fibre di canapa in Italia all’inizio del ‘900

Un vero business in costante aumento

Il business della Canapa è ampio e, come le proprietà della stessa pianta, variegato. Tra gli espositori del Salone internazionale della Canapa ci sono imprenditori che, tornati alla terra, hanno deciso di investire su questo prodotto green.

Nuove risorse per il sud Italia: South Hemp di Rachele Invernizzi coinvolge le aziende agricole del meridione nella lavorazione di paglia di canapa a scopo industriale; il loro impianto per la prima trasformazione è unico al sud.
Tra gli espositori del Salone internazionale della Canapa c’è chi con la pianta dalle foglie appuntite ci costruisce addirittura le case: Bio Level costruisce ecomattoni dalle proprietà incredibilmente isolanti usando canapa e marna, calce naturale. Non solo edilizia, tra gli espositori ci sono anche quelli che realizzano vasi di design, prodotti alimentari e addirittura birra e caffè.

mattoni in canapa

prodotti canapa  prodotti canapaBirra canapa

 

La canapa che fa bene all’ambiente e alla nostra economia

Lo slogan dell’evento è ”Il futuro è verde canapa!”, e infatti il Salone internazionale della Canapa ha come obiettivo quello di diffondere le corrette informazioni su una pianta che potrebbe aiutare l’Italia a fiorire nel campo delle bioedilizie e della green economy.

Oggi è la Francia ad avere lo scettro in questo settore con un incremento dal 2009 dal 3000%, ma concorrono al primato anche America e Giappone.

Grano e Canapa

Il mercato della canapa industriale in Italia potrebbe essere un vero toccasana per l’occupazione visto che oggi le aziende che impiegano questo materiale, e sono in aumento, devono ordinarlo dall’estero.

La canapa sativa è una pianta spontanea e incredibilmente parca, rustica: non ha particolari necessità nutritive, la sua capacità di adattamento la rende adatta a terreni diversi e cresce velocemente fino a 5/6 metri rendendo la sua coltivazione meno onerosa delle altre colture.

I suo impieghi spaziano, come abbiamo visto, dall’edilizia al design; la lavorazione delle fibre tessili richiede meno acqua rispetto al cotone, i suoi fiori contengono principi utilizzabili in medicina mentre i suoi semi oleosi, ad alto valore nutrizionale, possono essere usati sia in campo alimentare che industriale andando a sostituire alcuni elementi dei carburanti fossili.

Il Salone internazionale della Canapa ci aiuta a comprendere quale risorse possa rappresentare la canapa per l’Italia.
…Un elemento vegetale più remunerativo, più versatile e più green di così è davvero difficile da trovare!

Salone internazionale della canapa

Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy