Alzi la mano chi non preferirebbe un treno a zero emissioni e silenzioso a quelli rumorosi e inquinanti che oggi percorrono le nostre ferrovie. Ebbene, in Germania è arrivato il primo treno alimentato ad idrogeno del mondo. E non si parla solo di un progetto: no il Coradia iLint (così si chiama il prototipo della Alstom) ha già fatto il suo primo viaggio sul tracciato di prova di Saltzgitter, nella Germania del nord. Niente emissioni, niente rumore, niente fumo: solamente un po’ di vapore, e una velocità di 80 chilometri orari. Unendo le parole rail e hydrogen, qualcuno ha già soprannominato il primo treno alimentato ad idrogeno ‘Hydrail‘.

Il primo treno alimentato ad idrogeno

Dall’esterno il treno alimentato ad idrogeno sembra in tutto e per tutto uguale a qualsiasi altro modello presente sulle nostre reti ferroviarie. Ma l’assenza totale di rumore – come succede nelle automobili elettriche – è un tratto caratterizzante che qualsiasi pendolare noterebbe da subito. E non dovrebbe passare troppo tempo prima che i passeggeri possano muoversi da una parte all’altra della Germania sul treno alimentato ad idrogeno della Alstom: nei prossimi mesi verranno infatti effettuati altri test sia sulle ferrovie tedesche che su quelle della Repubblica Ceca, per poi puntare a far diventare operativo il Coradia iLint entro il 2018, sulla linea tedesca Buxtehude–Bremervörde–Bremerhaven–Cuxhaven. Gli attuali test, come è stato spiegato dalla casa costruttrice, hanno lo scopo di «confermare la stabilità del sistema di alimentazione, sulla base dell’interazione coordinata fra trazione, cella a combustibile e batteria del veicolo» oltre che di testare «la potenza frenante». Se tutto andrà per il meglio durante questa lunga fase di test tra Germania e Repubblica Ceca, il treno alimentato ad idrogeno rappresenterà la migliore delle alternative al diesel attualmente utilizzato per alimentare i treni nelle tratte non elettrificate (le quali in Italia coprono circa 10.000 chilometri).

treno alimentato ad idrogeno

Punte di 140 chilometri orari

La Alstom non è certo l’ultima arrivata: il gruppo industriale francese è infatti il creatore del Tgv e del Pendolino, e vanta sedi – oltre che in Germania, anche a Savigliano (in provincia di Cuneo), a Sesto San Giovanni (Milano) e a Bologna. Non a caso, dunque, è questa la compagnia che è arrivata a produrre il primo treno al mondo alimentato da una cella combustibile ad idrogeno, la quale produce l’energia elettrica necessaria. Sul circuito di prova è stato possibile raggiungere solamente la velocità di 80 chilometri orari, ma va detto che l’energia dell’idrogeno che viene poi convertita in elettricità per mezzo della fuel cell dovrebbe garantire al treno delle punte di velocità intorno ai 140 chilometri orari. Per quanto riguarda invece l’autonomia, il treno alimentato ad idrogeno è dotato di un serbatoio in grado di garantire un range di 800 chilometri. Tale margine importante è reso possibile anche grazie alle batterie al litio in dotazione al mezzo, le quali hanno la funzione di immagazzinare l’energia elettrica non immediatamente utilizzata, per poi rilasciarla al momento del bisogno.

Idrogeno grazie all’energia eolica

Durante la fase dei test e nel primo periodo dei viaggi per passeggeri, la compagnia Alsto prevede di far viaggiare il Coradia iLint con dei carichi di idrogeno riciclati da processi industriali (nei quali per l’appunto l’idrogeno è spesso un sottoprodotto); una volta entrata in piena operatività, invece, la Alstom punta ad utilizzare degli impianti eolici per produrre l’idrogeno necessario per il proprio treno. L’intento, per ora, sarebbe quello di realizzare 60 treni per la sola rete tedesca. Come sottolinea l’azienda, «queste prime corse di verifica sono una pietra miliare nella storia delle protezione ambientale e dell’innovazione tecnologica».

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