REPowerEU: pale eoliche e un campo di pannelli solari ai piedi delle montagne

Tanto solare, poco vento e ancora gas: l’Europa verso il 2030

Nel 2030 le fonti rinnovabili produrranno il 63,7% dell’elettricità dei 27 Paesi dell’Unione europea. Lo stima la società di analisi Wood Mackenzie nel suo Strategic Planning Outlook 2026. Il dato resta sotto il 69% indicato dal piano REPowerEU e sotto il 65% legato al pacchetto europeo sul clima Fit for 55. Il solare cresce più delle attese, l’eolico procede lentamente e il gas copre ancora una parte della domanda.

REPowerEU è il piano della Commissione europea per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e spingere le energie rinnovabili. Wood Mackenzie è un’azienda privata: le sue stime sono previsioni, non dati ufficiali.

63,7% contro 69%: quanto manca agli obiettivi 2030

Il 63,7% si riferisce soltanto all’elettricità. L’obiettivo vincolante dell’UE calcola invece le rinnovabili su tutti i consumi energetici, compresi trasporti e riscaldamento. Su questo fronte, in effetti, il ritardo è maggiore. Eurostat segnala che nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 26,2% dei consumi finali di energia, contro il 25,2% del 2024. Per centrare il 42,5% previsto per il 2030 servirebbe un aumento medio di 3,3 punti all’anno nei cinque anni dal 2026 al 2030.

Anche i governi nazionali messi insieme non bastano. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, che riporta i dati della Commissione, i piani nazionali per l’energia e il clima aggiornati nel 2024 e nel 2025 portano al 41% di rinnovabili nel 2030. La guida alle energie rinnovabili spiega cosa sono e come funzionano le varie fonti.

Il solare corre, l’eolico in mare frena

Il fotovoltaico è il capitolo che sta dando risultati. Secondo la Commissione europea, che cita le stime di SolarPower Europe, a fine 2025 l’UE aveva circa 406 gigawatt di pannelli solari. La strategia solare del 2022 fissava l’obiettivo di 380 gigawatt entro il 2025; l’UE lo ha superato. Wood Mackenzie prevede, peraltro, 637 gigawatt nel 2030.

Lo sviluppo dell’eolico procede a rilento. L’associazione WindEurope stima per l’UE 344 gigawatt nel 2030, di cui 46 in mare. L’obiettivo europeo richiede però 425 gigawatt. I ritardi dipendono da tre elementi: permessi troppo lenti, reti elettriche inadeguate e una domanda di elettricità inferiore alle stime. Sull’eolico in mare influiscono inoltre i limiti di porti e navi. L’articolo su come funziona l’energia eolica spiega le differenze tra gli impianti a terra e in mare.

Il gas russo dal 45% al 12%, ma il gas resta

Sul gas russo, REPowerEU ha funzionato. Secondo la Commissione europea, la quota di gas russo nelle importazioni dell’UE è scesa dal 45% del 2021 al 12% del 2025. Nel 2025, per la prima volta, l’UE ha prodotto più elettricità da sole e vento che da combustibili fossili. Il regolamento REPowerEU sul gas, in vigore dal 3 febbraio 2026, rende definitiva l’uscita: l’UE dovrà smettere di importare gas naturale liquefatto russo entro la fine del 2026 e gas russo via gasdotto entro il 30 novembre 2027. Nel 2025 ne arrivavano ancora 36 miliardi di metri cubi.

Il gas invece resta nel mix. Wood Mackenzie prevede che la potenza delle centrali a gas salga del 5%, fino a 273 gigawatt nel 2030, anche se funzioneranno meno ore. Il loro tasso di utilizzo passerà dal 27% al 22%. In sostanza serviranno come riserva quando sole e vento non bastano. Il carbone invece cala rapidamente: da 457 terawattora nel 2025 a 237 nel 2030.

Data center e domanda elettrica: il conto che sale

Secondo Wood Mackenzie la richiesta di elettricità nell’UE toccherà i 4.103 terawattora nel 2030, con un incremento dell’11% sul 2025. Nel breve periodo i data center sono tra i motori principali dell’aumento. I consumi delle auto elettriche saliranno negli anni successivi, passando da 39 terawattora nel 2025 a 577 nel 2050.

Qui c’è un paradosso. Una domanda in crescita rende più difficile raggiungere quote alte di rinnovabili, perché servono più impianti per coprire i consumi aggiuntivi. Ma secondo WindEurope il problema oggi è opposto: industria, auto elettriche e pompe di calore si elettrificano più lentamente del previsto e questo rallenta gli investimenti nell’eolico.

Dove l’Europa può ancora recuperare

Per WindEurope bisogna elettrificare l’industria, ammodernare le reti elettriche e velocizzare i permessi. Sulle nuove regole europee l’associazione è netta: «La direttiva rinnovabili rivista (RED III) ha cominciato a migliorare la situazione, ma i progressi sono ancora troppo lenti per allineare i volumi dei permessi agli obiettivi energetici dell’UE al 2030». Secondo l’associazione, solo la Germania applica il principio dell‘“interesse pubblico prevalente”, che antepone le rinnovabili ad altri interessi nelle procedure di autorizzazione.

Le batterie accumulano l’energia solare nelle ore centrali e la rendono disponibile la sera. Wood Mackenzie prevede che nell’UE passino da 47 a 163 gigawatt entro il 2030. Un altro pezzo della politica climatica europea è raccontato nell’articolo sul CBAM.

Domande frequenti

Che cos'è REPowerEU?

È il piano della Commissione europea per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati e accelerare le rinnovabili. Secondo la Commissione, la quota di gas russo sulle importazioni UE è scesa dal 45% del 2021 al 12% del 2025.

L'UE raggiungerà gli obiettivi sulle rinnovabili al 2030?

Le stime dicono di no. Wood Mackenzie prevede il 63,7% di rinnovabili nella produzione elettrica, sotto il 69% di REPowerEU. Sui consumi totali di energia l'UE era al 26,2% nel 2025 (Eurostat), contro un obiettivo del 42,5%, e i piani nazionali sommati arrivano al 41%.

Quanto solare ha installato l'Europa?

A fine 2025 l'UE aveva circa 406 gigawatt di fotovoltaico, secondo le stime di SolarPower Europe citate dalla Commissione europea. Wood Mackenzie prevede 637 gigawatt nel 2030.

Perché l'eolico in Europa cresce poco?

Secondo WindEurope pesano i permessi lenti, le reti insufficienti e un'elettrificazione più lenta del previsto; per l'eolico in mare anche porti e navi. L'associazione stima 344 gigawatt nel 2030, contro un obiettivo UE di 425.

Le fonti

  • pv magazine España, previsione Wood Mackenzie Strategic Planning Outlook 2026 (30 settembre 2026), 2030 — link allo studio
  • Eurostat, quota di rinnovabili nei consumi finali di energia 2025 (23 luglio 2026), 2025 — link allo studio
  • Agenzia europea dell'ambiente, Trends and projections in Europe 2025 (6 novembre 2025), 2030 — link allo studio
  • Commissione europea, A more secure and stable energy system, 2021 — link allo studio
  • Commissione europea, REPowerEU 4 years (2026), 2026 — link allo studio
  • Commissione europea, Focus: solar energy (15 gennaio 2026), 2025 — link allo studio
  • Clean Energy Wire, previsioni WindEurope sull'eolico (aggiornato 23 gennaio 2026), 2030 — link allo studio