mangrovie bruciate in Indonesia
Ambiente

Le mangrovie bruciate in Indonesia: un dramma ambientale per l’assenza di alternative

Nessun Paese al mondo può vantare il numero di mangrovie presenti in Indonesia. C’è però un problema: questi alberi vengono abbattuti al suolo a una velocità sempre più alta. Qui la deforestazione non è causata come avviene altrove dalla ricerca di nuovi terreni coltivabili, per creare magari nuove coltivazioni di palma o di caffè. No, a causare la deforestazione qui è un’attività del tutto particolare, che prevede di tagliare gli arbusti e quindi di introdurre i rami in grandi fornaci, così da produrre carbone. Questo viene esportato soprattutto in Europa, in Cina e in Giappne, soprattutto per creare della carbonella per alimentare i barbeque. Così ogni giorno in Indonesia vengono bruciate migliaia di mangrovie, utilizzando dei grandi forni fatti di terra e di rocce: dopo essere stato bruciato, il legno viene raffreddato e impacchettato, pronto per essere esportato. Alcuni giorni fa la BBC ha per esempio intervistato un 68enne che possiede 2 fornaci nel villaggio di Batu Ampar, e che impiega una dozzina di uomini per il taglio e la combustione della mangrovie. Nurhadi – questo il nome dell’intervistato – ha spiegato di sapere benissimo che questa attività è dannosa, nonché economicamente poco remunerativa: a spingere lui e tantissimi altri indonesiani verso il business delle mangrovie bruciate è però la mancanza di alternative: «nessuno diventa ricco grazie alle fornaci» ha spiegato Nurhadi «lo facciamo solo per mettere del cibo a tavola».

Perché la deforestazione delle mangrovie è altamente dannosa

Circa la metà dei 9.000 abitanti del villaggio di Batu Ampar vive grazie alla mangrovie bruciate, un’attività ormai tradizionale che è iniziata negli anni Quaranta del secolo scorso, e che da allora viene tramandata di padre in figlio. Le fornaci stanno crescendo il tutto il Borneo indonesiano; se nel 2000 erano 90, oggi sono almeno 490. La deforestazione è sempre dannosa, ma nel caso delle mangrovie bruciate i danni sono doppi. Al di là dell’inquinamento della combustione stessa, va detto che le foreste di mangrovie, per le loro peculiarità, sono delle grandi alleate nella lotta ai cambiamenti climatici. Questi arbusti riescono infatti ad assorbire grandissime quantità di anidride carbonica. Ma non è tutto qui: queste foreste – che crescono nelle acque costiere salmastre – vanno a ridurre l’erosione delle coste, proteggendo inoltre le comunità che vivono in queste aree dai tsunami e in generale dalle mareggiate; creano gli habitat ideali per diverse specie di pesci tropicali, proteggono le barriere coralline dalle ondate di calore, e promuovendo le economie di tanti Paesi in via di Sviluppo.

I danni delle mangrovie bruciate in Indonesia

Si può quindi capire, stando a quanto detto finora, quanto l’abitudine sempre più diffusa di trasformare le mangrovie bruciate in una fonte di reddito sia pericolosa per l’Indonesia. Stando a degli studiosi contattati dalla BBC, le foreste di mangrovie dureranno ancora per circa 74 anni: entro la fine del secolo, quindi, potrebbero essere sparite del tutto da questi luoghi. E mentre gli enti locali spiegano quanto sia difficile aggiornare i regolamenti e difendere le aree protette, va sottolineato quando l’attività nel suo insieme risulti rischiosa. Si contano infatti persone schiacciate durante il taglio degli arbusti, nonché incendi e intossicazioni per via del fumo rilasciato costantemente dalle fornaci. L’unica soluzione è trovare un’alternativa: il governo locale si è per esempio proposto di insegnare a chi interessato a produrre miele e partire dalla foresta, senza però raggiungere per ora i risultati sperati.