ECOSPIAGGE. Nel 2003 alcuni bagnini italiani hanno voluto esaltare lo spirito ecologista sulle spiagge italiane aderendo all’associazione Ecospiagge, fondata formalmente da Domenico Marchetti, di Riccione. In seno a questa iniziativa, in Romagna sono ormai una quarantina i bagni che, attraverso una serie di pratiche virtuose, cercano di diminuire l’impatto ambientale delle vacanze italiane.

IL RISPETTO DELL’AMBIENTE PAGA. Come afferma Marchetti, «rispettare l’ambiente paga, anzitutto perché ci viviamo». Per questo motivo il suo stabilimento balneare negli ultimi dieci anni è stato protagonista di una serie di miglioramenti strutturali: l’acqua delle docce viene raccolta in cisterne per poi venire filtrata, in modo da essere riutilizzata per l’irrigazione e per i servizi igienici; le cabine sono provviste di pannelli solari. Oltre a ciò, come sottolinea Marchetti, «noi facevamo la raccolta differenziata nel 2003, quando ancora non la faceva nessuno». Per premiare tutti i turisti che arrivano sulle spiagge romagnole in treno, in pullman o in aereo, Marchetti e i suoi colleghi regalano a chi lascia a casa l’automobile un regalo ecologico del valore di dieci euro. L’associazione Ecospiagge in undici anni è riuscita a fare adepti in ben otto ragioni italiane, e sono sempre di più i turisti che privilegiano le spiagge che aderiscono al progetto.

(Visited 140 times, 1 visits today)
Condividi l'articolo
La discussione è regolata dalle seguenti Policy