IL RECUPERO. L’area boschiva oggi Parco Nazionale della Sila in Calabria è zona ricca di legname fin dall’antichità. Per questo motivo è stata spesso sottoposta in passato a operazioni di disboscamento indiscriminato che ne hanno messo a rischio la sopravvivenza.Da quando è stata dichiarata parco naturale, è migliorato di molto il livello di protezione del suo territorio e oggi i proprietari degli appezzamenti possono raccogliere soltanto la legna caduta naturalmente. In tal modo è stato riconquistato l’80% dei 70.000 ettari di area protetta, preservando una delle regioni italiane tra le più ricche di biodiversità. Infatti, se all’apparenza il Parco della Sila ha lo stesso tipo di vegetazione delle Alpi del nord Europa, in realtà il sottobosco è popolato da piante tipiche dei climi caldi, tra cui oltre 50 specie di orchidee e felci. Il segreto della biodiversità animale e vegetale di questa zona della Calabria, è conseguenza della una doppia esposizione a venti e piogge provenienti dal versante tirrenico e da quello ionico.

UN PARCO PER TUTTI I GUSTI. Questo parco naturale, al cui interno si trovano persino giganteschi pini larici vecchi di 5 secoli, è l’ideale per chi desidera fare una vacanza ecologica. Molte sono le possibilità: passeggiate nella natura con vari livelli di difficoltà, ma anche un tipo di turismo enogastronomico per scoprire i sapori del luogo. Inoltre ci sono dei percorsi riservati ai bambini che possono divertirsi con il parco avventura, ma anche con un giro a cavallo, e vari musei tra cui quello dell’artigianato silano e dell’olio. Il parco è anche dotato di particolari carrozzelle chiamate “Joelette”, che consentono, con l’ausilio di due accompagnatori, il trasporto di una persona disabile lungo i sentieri.

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