Verde pro capite
Urbanistica

Verde pro capite nelle città italiane, Matera stravince, Trento seconda

Entro il 2050 il 70% della popolazione del Pianeta vivrà stipata nelle città. Se non vogliamo che i centri urbani del futuro siano delle invivibili distese di cemento è necessario partire da un’analisi del verde pro capite e mettere in campo delle politiche atte a preservarlo, nonché ad aumentarlo laddove necessario. E purtroppo sono molti i casi di città italiane nelle quali la vegetazione presente è bassa, perfino al di sotto rispetto a quello che sarebbe il limite minimo obbligatorio, ovvero 9 metri quadrati di verde pro capite.

Urban Nature

In occasione di Urban nature, tenutosi in decine di città italiane il 15 ottobre, il WWF ha presentato l’indagine ‘Urban Nature. Diamo spazio alla biodiversità‘, nella quale, utilizzando i dati Istat, è stata presentata una classifica delle città italiane in termine di verde pro capite. Ma prima di vedere quali sono le migliori città italiane è necessario precisare che in media, in Italia, ogni abitante ha a propria disposizione 31 metri quadrati di verde urbano. Guardando alle metropoli, invece, si scopre che nella metà dei casi il verde pro capite si ferma a meno di 20 metri quadrati. In circa 20 casi limite, invece, la quantità di vegetazione per ogni cittadino è inferiore alla soglia di legge di 9 metri quadrati.

Verde pro capite

Matera campionessa di verde pro capite urbani

La prima città italiana per verde pro capite è Matera: il comune della Basilicata vanta infatti quasi 1.000 metri quadrati di verde urbano per ogni singolo abitante, andando così a costituire una vera e propria oasi nella giungla di asfalto e di cemento che sono i nostri centri urbani. Dietro di lei si piazza Trento: il capoluogo trentino, staccatissimo dalla prima classificata, vanta in ogni caso 402 metri quadrati di verde pro capite. A chiudere il podio Potenza, con 371 metri di verde pro capite. In linea generale, nonostante un podio per lo più lucano, è da sottolineare che sono le regioni del Nord a vantare mediamente più verde urbano rispetto alle colleghe del Sud e del Centro. Nello specifico, l’area nella quale i cittadini possono godere di più verde urbano è il Nordest, dove in media ci si muove oltre i 50 metri di verde pro capite. Non si piazzano benissimo né Milano né Roma, appaiate al 73° e al 74° posso.

I benefici del verde urbano

Parchi, prati, aiuole, viali alberati, orti urbani (in aumento del 20% negli ultimi anni): è questo il verde urbano che va tutelato ed accresciuto, per via di tutti i servizi ecosistemici che garantisce alle nostre città. Dalla regolazione del microclima all’assorbimento del carbonio, dalla rimozione degli inquinanti atmosferici alla conservazione della biodiversità, fino ad arrivare all’aumento del valore immobiliare degli edifici limitrofi, il verde urbano è un valore aggiunto – indispensabile – per qualsiasi città. E per questo, sempre in occasione di Urban nature, il WWF ha voluto ricordare alcuni consigli per rendere le nostre città non solo più belle, ma anche più sane e vivibili.

I consigli del WWF

Le azioni che ogni cittadino può fare per accrescere il verde urbano e tutelare la biodiversità sono tantissime. La prima regola è ovviamente quella di creare un po’ di verde nel proprio giardino dietro casa, oppure sul proprio terrazzo o balcone. Anche una semplice pianta sul poggiolo, infatti, può costituire un prezioso B&B per quei preziosi insetti che garantiscono l’impollinazione delle piante, mentre delle piante ricche di bacche come il ciliegio e il biancospino sono perfette per i piccoli uccelli. Le stesse pareti esterne della nostra casa possono offrire qualcosa alla biodiversità, laddove persino una piccola fessura può diventare un riparo per le api solitarie.