Sarà che le idee migliori nascono in tempi di crisi, o che la coscienza ambientale sta realmente facendo breccia negli animi. Fatto sta che si sta assistendo a un fiorire di innovazioni che puntano a contribuire alla riduzione dei consumi energetici. E non parliamo soltanto di tecnologie all’avanguardia ma anche di semplici intuizioni che si trasformano in soluzioni alla portata di tutti e che nel loro piccolo offrono un contributo all’ambiente. Come nel caso di Egloo, uno scaldino ecosostenibile che funziona senza elettricità.

Riscaldare senza consumi energetici

Ideato e progettato dal giovane designer italiano Marco Zagaria, Egloo a un primo sguardo sembra un semplice portacandele o un diffusore d’ambiente, come se ne vedono tanti in giro. Ma dietro l’apparenza si nasconde un sistema in grado di riscaldare l’ambiente azzerando i consumi energetici.

Scaldino ecosostenibile in chiave moderna

L’idea sembra essere quella di fare un passo indietro, tornando agli antichi metodi che servivano per dare un po’ di comfort alle stanze domestiche nelle rigide stagioni invernali, una prassi non inconsueta nell’approccio sostenibile. Senza dimenticare l’importanza di rivisitare in chiave moderna le soluzioni. Nel caso di Egloo la modernità sta nel design estremamente curato, che rende lo scaldino ecosostenibile un elemento di arredo.

scaldino ecosostenibile

Terracotta, un isolante termico naturale

Il calore sfruttato è quello delle candele, che sono quattro e vengono poste in una sorta di cupola in terracotta, un materiale che ha delle proprietà naturali di isolamento termico: si scalda molto lentamente e altrettanto lentamente cede il calore assorbito nell’ambiente. Grazie a questa caratteristica, lo scaldino ecosostenibile riesce a irradiare calore nella stanza anche dopo lo spegnimento delle candele.

Come è fatto Egloo?

Egloo si compone di quattro elementi: una base, una griglia e due cupole. La base è lo spazio dove vengono posizionate le candele che, una volta accese, scalderanno anche le cupole superiori. La griglia metallica che si trova sulla base serve invece come supporto alle cupole, favorendo l’ingresso di aria, necessaria per favorire il processo di combustione.

2-3°C in più in una stanza dalle dimensioni ridotte

Una soluzione davvero semplice ma che, stando all’inventore, garantisce, in meno di mezz’ora, l’aumento della temperatura di un ambiente non più grande di 20 mq di 2-3 gradi. E’ chiaro che non si tratta di un sistema che possa sostituire l’impianto di riscaldamento ma di un escamotage che può evitare di alzare troppo il termostato o l’accensione di uno scaldino elettrico. Dobbiamo pensarla come un’idea per chi trascorre diverso tempo al pc o sui libri e vuole adottare una soluzione più economica e sostenibile per riscaldarsi. E non solo, perché Egloo, oltre a scaldare gli ambienti, può anche essere utilizzato come umidificatore e diffusore di piacevoli fragranze. Basta scegliere delle candele profumate o aggiungere degli oli essenziali nell’acqua. 

Questo il video in cui viene illustrato il funzionamento del sistema e anche la filosofia alla base del progetto:

Un elemento di arredo

Essendo sufficientemente piccolo – ha un diametro di 18 cm ed è alto circa 16 cm – può essere collocato ovunque, anche direttamente sulla scrivania. L’estetica è davvero gradevole e rigorosamente made in Italy. Il processo con cui viene modellata la cupola, utilizzando la cosiddetta “Terra da fiamma”, uno speciale tipo di terracotta in grado di resistere alle alte temperature, viene mostrato in uno dei video disponibili sul sito web dedicato al prodotto.

La versione artistica

Oltre alla versione base con il guscio in terracotta, è stata anche lanciata un’Artistic limited edition, ovvero una collezione di Egloo dipinti da artigiani italiani, pensata per trasformare lo scaldino in un oggetto di design che possa rispondere a gusti diversi.

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