L’ambiente è patrimonio di tutti. Conoscere quello che pensano i cittadini, coinvolgerli nelle decisioni politiche, capire quale percezioni hanno gli europei in merito all’ambiente e ai suoi problemi e chiedere come possono essere affrontati è il compito del sondaggio sulla sostenibilità europea condotto nei 28 paesi della UE tra settembre e ottobre 2017. Il settimo programma di azione per l’ambiente (EAP) guiderà le politiche ambientali europee fino al 2020; i tre obiettivi chiave del programma sono: proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’Unione, rendere l’economia della UE efficiente sotto il profilo delle risorse basandosi su basse emissioni di carbonio e salvaguardare la salute dei cittadini europei dalle pressioni e dai rischi legati all’ambiente. Come ogni programma di azione anche quello ambientale contiene degli obiettivi da raggiungere, dei target intermedi che puntano a migliorare la sostenibilità dell’intera comunità europea. La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio è un processo lungo, complesso e difficile da realizzare senza il supporto dei cittadini che, seppur in piccola parte, devono giocare un ruolo da protagonisti. Il sondaggio sulla sostenibilità europea ha coinvolto più di 27 mila cittadini nei diversi paesi dell’unione ed ha affrontato diverse tematiche: l’attitudine generale nei confronti dell’ambiente e le principali fonti di informazione; l’impatto dei problemi ambientali sulla vita dei cittadini; le azioni da mettere in campo per affrontare i problemi ambientali della UE; il ruolo della Comunità Europea nella protezione ambientale. Inoltre il sondaggio ha voluto focalizzare l’attenzione dei cittadini su due aspetti: i prodotti a marchio ecologico Ecolabel e la percezione sulla qualità dell’aria e come sia possibile contrastare l’inquinamento atmosferico.

Sondaggio sulla sostenibilità europea: cittadini molto preoccupati

Analizzando i dati del sondaggio appare subito chiaro che per i cittadini europei la protezione dell’ambiente è una priorità. Più di nove intervistati su dieci esprime preoccupazione sulle questione ambientali ritenendo che si faccia troppo poco per migliorare la situazione. Nello specifico a preoccupare gli europei sono i cambiamenti climatici (51%) seguiti dall’inquinamento atmosferico (46%) e dai rifiuti (40%). A seguire nel sondaggio sulla sostenibilità europea troviamo altre problematiche “meno” importanti come  l’inquinamento di fiumi, laghi e acque

sotterranee (36%), inquinamento agricolo e degrado del suolo (34%), l’estinzione di specie, habitat ed ecosistemi naturali (33%), l’inquinamento marino (33%), carenza di acqua potabile (30%), siccità ed alluvioni (25%) per concludere con l’inquinamento da rumore (10%). È interessante vedere come cambia la percezione del rischio ambientale nei diversi paesi: in Francia ad esempio cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico sono le preoccupazioni maggiori, in Portogallo invece a destare più apprensione è l’inquinamento agricolo e il degrado del suolo.

Un altro dato importante evidenziato dal sondaggio sulla sostenibilità europea è la stretta correlazione tra le problematiche ambientali e la salute dei cittadini. Quattro europei su cinque ritengono che l’uso indiscriminato della plastica e l’utilizzo dei prodotti chimici nei prodotti di uso quotidiano hanno un impatto diretto sulla loro vita e sulla loro salute. Appare evidente che le preoccupazioni dei cittadini europei coincidono esattamente con le grandi problematiche di cui spesso si parla in tv. La televisione infatti è il mezzo più diffuso da cui si apprendono notizie green (spesso legati ad episodi di cronaca) seguita da social network e più in generale da internet. Inquinamento marino da plastica, uso di sostanze chimiche nei prodotti di bellezza, le vicende americane di Trump sul riscaldamento globale e l’ultima COP di Bonn hanno rubato la scena televisiva a molti altri problemi ambientali. Problemi forse meno noti ma senza dubbio altrettanto importanti.

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I cittadini europei pronti a fare la loro parte: raccolta differenziata , risparmio e riciclo

Consapevolezza. È la parola chiave del sondaggio sulla sostenibilità europea. L’87% dei cittadini alla domanda: “come individuo, puoi giocare un ruolo nella protezione dell’ambiente nel tuo paese?” ha risposto di sì. Sono i cittadini dei Paesi Bassi, della Svezia e dell’Irlanda a far registrare le percentuali più alte d’interesse ad impegnarsi in prima persona. Le azioni che vengono messe attualmente in atto dai cittadini dei paesi UE per migliorare l’ambiente riguardano soprattutto  la raccolta differenziata, il risparmio energetico e l’utilizzo di buste non plastiche.

I focus del sondaggio: marchio Ecolabel ed inquinamento atmosferico

Il sondaggio sulla sostenibilità europea contiene anche due focus importanti: il primo dedicato al marchio di qualità ecologica europea Ecolabel mentre il secondo è dedicato all’inquinamento atmosferico. Il marchio Ecolabel registra un notevole balzo in avanti dal punto di vista della visibilità, in alcuni paesi come Lussemburgo e Belgio più del 60% dei cittadini ha dichiarato di aver acquistato prodotti marchiati Ecolabel, al contrario dell’Italia dove appena il 17% conosce il marchio e sa cosa significa. Il marchio europeo certifica la qualità dal punto di vista ecologico di un determinato prodotto, ne attesta la qualità e il basso impatto sull’ambiente in tutte le sue fasi di vita.

Preoccupa l’inquinamento atmosferico. Quasi la metà degli intervistati ritiene che la qualità dell’aria sia peggiorata negli ultimi dieci anni. Per i cittadini europei servono controlli più severi sulle emissioni industriali e sulle emissioni dei nuovi veicoli accompagnati da maggiori incentivi per prodotti low carbon.  Inoltre, quasi tutti gli europei concordano sul fatto che i grandi inquinatori hanno la responsabilità di riparare al danno ambientale che causano.

Concludendo, il sondaggio sulla sostenibilità europea evidenzia ancora una volta la preoccupazione dei cittadini sulla stato dell’ambiente e sulle ricadute che può avere sulla vita quotidiana. Cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico, rifiuti sono le tematiche più sensibili su cui i cittadini si aspettano un giro di vite più stringente, più controlli ed una legislazione ambientale uniforme a livello europeo che dimostri la vicinanza delle istituzioni alla popolazione.

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