In Italia c’è la Fontana di Trevi, c’è il Duomo di Milano, ci sono le spiagge di Rimini e le piste di sci di Cortina d’Ampezzo. Ma ci sono anche tantissimi luoghi perfetti per contrapporsi al turismo di massa, quello veloce e iper consumistico che non valorizza affatto le reali attrattive di un territorio. In altre parole, dunque, il nostro Paese è costellato di tantissime mete per il cosiddetto ‘turismo lento’, quello slow tourism che è una filosofia di viaggio sempre più in voga. Ma il turismo lento è anche e soprattutto una filosofia della riscoperta, che ben si concilia con loghi ameni e dimenticati: proprio per andare incontro a questo nuovo modo di viaggiare il Demanio ha deciso di recuperare e trasformare in strutture turistiche più di 100 immobili pubblici, tra case cantoniere abbandonate, monasteri storici, locande in rovina, masserie, ostelli d’altri tempi, palazzi signorili arroccati, vecchie stazioni ferroviarie, caselli idraulici, edifici scolastici inutilizzati e persino antichi castelli e torri secolari.

Ciclopedonali e cammini storico-religiosi

http://www.green.it/ciclovia-tirrenica/

Delle 103 strutture sopra elencate, 43 sono gestite direttamente dall’Agenzia del Demanio, 10 dall’Anas e 50 dagli Enti Territoriali: gli appassionati di turismo lento, insomma, non avranno che l’imbarazzo della scelta, in percorsi avvincenti lungo la penisola italiana da fare rigorosamente in bicicletta o a piedi, con calma, senza stress, gustando ogni attimo ed ogni paesaggio. Tutte le strutture scelte sono infatti dislocate lungo dei percorsi ciclopedonali italiani, oppure lungo itinerari dalla forte valenza storica o religiosa. Questa iniziativa di riqualificazione culturale a favore del turismo lento ed esperienziale è al centro del progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi dell’Agenzia del Demanio, in collaborazione con Mibact e Mit. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire nuovi fronti e potenziare l’offerta turistica e culturale dello stivale, andando a decongestionare le mete già sovraffollate a favore di luoghi ingiustamente poco frequentati.

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Alberghi e botteghe artigianali

Le case cantoniere e tutte le altre strutture da riqualificare sono situate in ogni dove, lungo la Via Francigena, la Via Appia, il Cammino di San Benedetto e il Cammino di San Francesco, per non parlare delle lunghe ciclovie Vento, Sole e Acqua. Tutte quante saranno trasformate in comodi alberghi, officine per biciclette, punti di ristoro, ostelli, botteghe artigianali, spa, presidi medici e punti di assistenza per turisti, pellegrini, camminatori e cicloamatori.

A chi è rivolto il progetto?

Ma chi metterà in opera nel concreto questa trasformazione capillare delle oltre 100 strutture, dando così nuovo slancio al turismo lento in Italia? Il progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi rientra nel Piano Strategico del Turismo e del Piano Straordinario della Mobilità turistica e chiama direttamente in causa i cittadini: l’obiettivo è infatti quello di coinvolgere nell’impresa operatori privati, aziende, associazioni e cooperative, purché composte perlopiù da giovani al di sotto dei quarant’anni.

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Concessione gratuita o di valorizzazione

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Entro la fine di questa estate il Demanio procederà alla pubblicazione dei bandi di gara per accedere al progetto. Gli immobili che dovranno essere trasformati verranno dati o in concessione di valorizzazione, fino ad un massimo di cinquanta anni, o in concessione gratuita, con un contratto da 9+9 anni. Sia per realizzare dei bandi ad hoc per ogni singolo progetto, sia per diffondere il verbo ed aumentare il coinvolgimento della cittadinanza, a partire dal 9 maggio fino al 26 giugno il sito dell’Agenzia del Demanio raccoglierà suggerimenti e consigli da parte della popolazione interessata: turisti, pellegrini, cicloamatori, imprenditori e semplici appassionati di turismo lento sono quindi invitati ad esprimere la propria opinione online.

Sviluppare turismo lento ed economia

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E questa è solo la prima edizione del progetto dedicato al recupero degli edifici abbandonati per il turismo lento: nel 2018 e nel 2019 verranno date in concessione altre 100 + 100 location da rimettere in sesto. Va sottolineato il fatto che le start up che decideranno di partecipare al progetto e che vinceranno i bandi di gara potranno contare anche su due anni di tutoraggio da parte del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, il quale a questo scopo ha messo a disposizione 3 milioni di euro sotto forma di 4 bandi. Come ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio presentando il progetto,

Le grandi infrastrutture sono anche i cammini e le ciclovie: per questo abbiamo già finanziato quasi 100 percorsi, perché sono un altro modo di sviluppare turismo ed economia, grazie alla nascita di nuove attività imprenditoriali. Inoltre hanno dei costi che si ammortizzano velocemente

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L’Italia, dunque, sta trovando dei nuovi modi per rispondere alle esigenze dei tanti viaggiatori che domandano un turismo di qualità, un turismo lento, diverso dalle solite vacanze fotocopia. Per fare questo la mobilità deve essere adeguata, abbinando alle direttive del turismo lento – i grandi percorsi ciclopedonali – una massiccia offerta di strutture ricettive e di servizio, come appunto le case cantoniere e gli altri immobili messi a disposizione dagli enti pubblici.

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