Pannelli solari e fotovoltaici su tetti in tegole di un quartiere residenziale

Differenza tra pannelli solari e fotovoltaici: guida chiara

La differenza tra pannelli solari e fotovoltaici riguarda ciò che producono: il termico genera calore, il fotovoltaico elettricità. Il pannello solare termico riscalda un fluido e fornisce acqua calda per l’abitazione. Il pannello fotovoltaico trasforma la luce in corrente elettrica. Un modulo fotovoltaico commerciale converte in elettricità in media il 22% della radiazione che riceve, secondo il Photovoltaics Report 2025 del Fraunhofer ISE. In Italia la tecnologia elettrica predomina: il GSE segnala 1.875.870 impianti fotovoltaici in esercizio a fine 2024.

Cosa fa un pannello solare termico

Il pannello solare termico, detto tecnicamente collettore solare, assorbe la radiazione solare e la converte in calore. Il fluido assorbe il calore mentre scorre in una serpentina, anche chiamata scambiatore. Il fluido riscalda l’acqua sanitaria, che un serbatoio conserva fino al momento dell’uso. L’acqua calda serve bagno e cucina e può integrare l’impianto di riscaldamento.

Esistono tre tipologie principali: collettori piani vetrati, collettori sottovuoto e collettori scoperti. Questi ultimi si usano soprattutto per le piscine. Per ottenere le detrazioni fiscali, ENEA richiede collettori con certificazione Solar Keymark e una garanzia di almeno 5 anni. Il termico rimane una tecnologia attiva anche su scala globale. Il rapporto Solar Heat Worldwide 2025 dell’IEA SHC registra 17,8 GW di nuova capacità termica installata nel mondo nel 2024. È uno dei tanti modi di sfruttare il sole; la panoramica su cosa sono e come funzionano le energie rinnovabili aiuta a inserirlo nel quadro generale.

Come funziona un pannello fotovoltaico

Il pannello fotovoltaico contiene celle di silicio, un materiale semiconduttore. La luce che colpisce le celle libera elettroni e genera corrente continua. Un inverter converte la corrente continua in corrente alternata, che alimenta gli elettrodomestici. Molti impianti prevedono una batteria: un impianto fotovoltaico con accumulo conserva l’energia in eccesso per la sera e la notte.

Quanto rende? Il Photovoltaics Report 2025 del Fraunhofer ISE segnala efficienza media ponderata del 22,0% per i moduli commerciali in silicio cristallino, nel quarto trimestre 2024. I valori, tra i dieci maggiori produttori, variano dal 18,8% al 23,8%. La corsa globale intanto accelera: la capacità fotovoltaica mondiale ha superato 2,2 TW a fine 2024, con almeno 554 GW aggiunti in un anno, secondo il rapporto Snapshot of Global PV Markets 2025 dell’IEA PVPS. Per il dimensionamento, per i componenti e per la manutenzione rimandiamo alla guida completa ai pannelli solari fotovoltaici.

Solare termico e fotovoltaico a confronto

La tabella sintetizza le differenze rilevanti da considerare al momento della scelta.

Caratteristica Solare termico Fotovoltaico
Cosa produce Calore (acqua calda) Energia elettrica
Tecnologia Collettore con fluido e scambiatore Celle in silicio + inverter
Uso tipico Acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento Elettrodomestici, pompa di calore, ricarica auto elettrica
Superficie per una famiglia Ridotta, con serbatoio di accumulo Maggiore: cresce con la potenza dell’impianto
Accumulo Serbatoio d’acqua Batteria (opzionale)
Detrazione 2026 50% abitazione principale, 36% altre 50% abitazione principale, 36% altre

La fonte comune è il sole. Diverge il vettore finale: da un lato calore, dall’altro elettricità. L’elettricità è più versatile: con una pompa di calore si trasforma anche in riscaldamento. Il calore prodotto dal termico costa meno per la stessa acqua calda, ma non può alimentare la lavatrice.

Quanto costano e come funzionano le detrazioni nel 2026

Per una famiglia, installare il solare termico comporta un esborso iniziale ridotto: bastano pochi metri quadrati di collettori e un serbatoio di accumulo. Il fotovoltaico è più costoso e richiede maggiore superficie, però copre una quota più ampia dei consumi di casa.

Sul fronte fiscale, la legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025) proroga le regole del 2025. L’Agenzia delle Entrate stabilisce per le spese 2026 una detrazione del 50% sull’abitazione principale. Per gli altri immobili la detrazione è del 36%, con un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare. Per il 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%. Le percentuali si applicano sia al fotovoltaico, nell’ambito del bonus ristrutturazioni, sia ai collettori solari termici. Per gli interventi termici occorre presentare la pratica ENEA con i requisiti tecnici del vademecum: certificazione Solar Keymark e garanzie minime su collettori e bollitori.

I pannelli ibridi producono elettricità e calore insieme

Esiste anche una terza opzione: i pannelli ibridi, chiamati PVT (fotovoltaico-termici). Integrano celle fotovoltaiche con uno scambiatore di calore posto sul retro del modulo. Un fluido recupera il calore che il pannello altrimenti disperderebbe e lo impiega per l’acqua sanitaria. Il raffreddamento delle celle migliora il rendimento elettrico, che diminuisce se il modulo si surriscalda. Risultano utili quando lo spazio sul tetto è ridotto e servono entrambi i vettori. Tuttavia il mercato è più giovane: ci sono meno installatori, meno modelli e prezzi meno maturi rispetto alle due tecnologie separate.

La scelta giusta dipende da cosa vuoi sostituire

Per chi intende tagliare il gas destinato all’acqua calda, il termico offre la risposta più diretta. Chi vuole ridurre la bolletta elettrica, alimentare una pompa di calore o ricaricare l’auto opta per il fotovoltaico. I due impianti possono convivere sullo stesso tetto: nulla vieta di installarli insieme, se la superficie lo consente. Chi non dispone di un tetto adatto può prendere in considerazione le comunità energetiche, che condividono l’energia rinnovabile prodotta localmente. Infine conviene considerare il fine vita: il riciclo dei pannelli fotovoltaici resta una fase del ciclo di cui si parla ancora troppo poco.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra pannello solare termico e fotovoltaico?

Il pannello solare termico produce calore: scalda un fluido che a sua volta scalda l'acqua sanitaria, conservata in un serbatoio. Il pannello fotovoltaico produce elettricità: le celle in silicio convertono la luce in corrente continua e l'inverter la rende utilizzabile in casa. Entrambi usano il sole, ma il risultato finale è diverso. Un modulo fotovoltaico commerciale converte in elettricità in media il 22% della radiazione, secondo il Fraunhofer ISE (2025).

Meglio installare il solare termico o il fotovoltaico?

Dipende dal consumo che vuoi sostituire. Se la spesa maggiore è il gas per l'acqua calda, il termico è la soluzione più diretta e richiede meno superficie. Se pesa la bolletta elettrica, o hai una pompa di calore o un'auto elettrica, conviene il fotovoltaico. Le due tecnologie non si escludono: si possono installare entrambe sullo stesso tetto, se lo spazio basta.

Esistono pannelli che producono sia elettricità sia acqua calda?

Sì, si chiamano pannelli ibridi o PVT (fotovoltaico-termici). Integrano celle fotovoltaiche e uno scambiatore di calore nello stesso modulo: producono corrente elettrica e recuperano il calore per l'acqua sanitaria. Il raffreddamento delle celle favorisce anche il rendimento elettrico. Il mercato è meno maturo di quello delle due tecnologie separate, quindi conviene confrontare più preventivi e verificare le referenze dell'installatore.

Quali detrazioni esistono nel 2026 per solare termico e fotovoltaico?

Per le spese sostenute nel 2026 l'Agenzia delle Entrate indica una detrazione del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, con tetto di 96.000 euro per unità immobiliare (legge di bilancio 2026, legge n. 199/2025). Vale per il fotovoltaico nel bonus ristrutturazioni e per i collettori solari termici. Per il termico serve la comunicazione a ENEA e la certificazione Solar Keymark dei collettori. Nel 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%.

Le fonti