Cina, Stati Uniti e India: oltre la metà delle emissioni di CO2 arrivano da loro
Cina, Stati Uniti e India restano i tre paesi che emettono più CO₂ al mondo: nel 2024 hanno prodotto insieme quasi il 53% delle emissioni fossili di anidride carbonica. Il dato viene dal Global Carbon Budget 2025, il bilancio annuale del carbonio curato da oltre cento scienziati: in cifre tonde la Cina pesa per il 32%, gli Stati Uniti per il 13%, l’India per l’8%. Il quadro che raccontavamo a fine 2023, con i tre giganti già sopra la metà del totale, nel frattempo si è consolidato.
Alla Cop28 di Dubai, a fine 2023, tra i temi principali c’è stata anche la discussione relativa agli aiuti da destinare ai Paesi in via di Sviluppo per la lotta ai cambiamenti climatici. Vale la pena ricordare che già nel 2010 era stato istituito il Fondo verde per il clima, con sede in Corea del Sud; e durante la conferenza dei donatori organizzata a Bonn nell’ottobre 2023, come ha comunicato lo stesso Green Climate Fund, è stato annunciato che i Paesi stanziatori si sono decisi a rimpolpare questo fondo con circa 8.900 milioni di euro (9,3 miliardi di dollari). Va però anche detto che sono anni che questo discorso viene stiracchiato e rimandato: la Cop27 ha avuto il ruolo di imprimere finalmente un’accelerazione alla creazione del fondo loss and damage, ovvero di un istituto finanziario appositamente pensato per risarcire le perdite e i danni causati dalla crisi del clima, poi reso operativo proprio nel primo giorno della Cop28. L’obiettivo è quello di aiutare i Paesi più poveri, ricompensandoli per le conseguenze del cambiamento climatico. Il concetto di base è del resto piuttosto semplice: il cambiamento climatico è causato dalle emissioni di gas a effetto serra, che sono e sono state in larghissima parte prodotte dai Paesi industrializzati e ricchi, con le conseguenze che però molto spesso sono peggiori per i Paesi in via di Sviluppo. E in effetti ci sono differenze enormi sulle quantità di anidride carbonica emesse dai differenti Stati: un rapporto pubblicato nel 2023 sui dati del Global Carbon Atlas mostrava infatti che Cina, Stati Uniti e India emettono da soli oltre la metà delle emissioni di CO₂ a livello globale.
3 Paesi, più della metà delle emissioni di CO₂ globali: lo studio di Global Carbon Atlas
Il rapporto di Global Carbon Atlas partiva dalle misurazioni disponibili alla fine del 2021, che fotografavano le emissioni del 2020. Si scopriva così che il Paese con le più alte emissioni di CO₂ era la Cina, che aveva generato 10.668 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari al 30,9% delle emissioni totali. 1,4 miliardi di persone, ovvero circa il 18% della popolazione mondiale, emettevano quasi un terzo delle emissioni di CO₂ globali. Storicamente, va detto, il ruolo di maggiore emettitore era stato a lungo degli Stati Uniti, che invece in quel rapporto risultavano al secondo posto, con 4.713 milioni di tonnellate (Mt CO₂), equivalenti al 13,5% a livello mondiale. Questo a fronte di una popolazione di 331,9 milioni. Al terzo posto c’era l’India, con il 7,3% di emissioni di anidride carbonica. Ecco che allora questi tre Paesi da soli finivano per produrre il 51,7% delle emissioni globali, per l’appunto oltre la metà delle emissioni di CO₂ globali. L’Italia (il 25° Stato per popolazione) in quella classifica si trovava al 18° posto, responsabile dello 0,9% delle emissioni di CO₂.
Le prospettive per il futuro
Dietro a Cina, Stati Uniti e India troviamo la Russia, con il 4,7% di emissioni globali di CO₂; il Giappone, con il 2,9%; l’Iran, con il 2%; la Germania e l’Arabia Saudita, entrambe all’1,8%; e poi Indonesia, Corea del Sud, Canada, Turchia, Brasile, Messico, Sud Africa, Australia, Regno Unito, Polonia, Italia. Oltre a questi “pochi” Paesi, il Resto del mondo, responsabile del 21,7% delle emissioni di anidride carbonica (dati 2020, Global Carbon Atlas). Le sproporzioni sono gigantesche e impossibili da non vedere. A peggiorare la situazione c’è il fatto che, con lo sviluppo, i Paesi tendono ad aumentare le loro emissioni: il rischio è quindi che Paesi come India e Cina, tra qualche anno, presenteranno dei dati ancora peggiori.
La classifica aggiornata: i paesi che emettono più CO₂ nel 2024
Quel rischio, quattro anni di dati dopo, si è in parte avverato. Nel 2024 le emissioni fossili mondiali hanno toccato 37,8 miliardi di tonnellate di CO₂, un nuovo record, e per il 2025 il Global Carbon Budget stima un nuovo aumento, fino a 38,1 miliardi. La Cina è passata da 10,7 a oltre 12 miliardi di tonnellate, l’India ha superato i 3 miliardi. Gli Stati Uniti, invece, sono rimasti sotto i 5 miliardi.
Ecco i primi dieci paesi per emissioni di CO₂ da combustibili fossili e cemento nel 2024, più l’Italia, nell’elaborazione di Our World in Data sui dati del Global Carbon Budget. Le quote della tabella sono calcolate su un totale mondiale di 38,6 miliardi di tonnellate: è la cifra lorda, prima di sottrarre la CO₂ che il cemento riassorbe negli anni, ed è per questo più alta di circa 0,8 miliardi (il 2%) rispetto ai 37,8 miliardi netti del bilancio globale.
| Posizione | Paese | Emissioni 2024 (Mt CO₂) | Quota mondiale | CO₂ per abitante (t) |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Cina | 12.289 | 31,8% | 8,7 |
| 2 | Stati Uniti | 4.904 | 12,7% | 14,2 |
| 3 | India | 3.193 | 8,3% | 2,2 |
| 4 | Russia | 1.781 | 4,6% | 12,3 |
| 5 | Giappone | 962 | 2,5% | 7,8 |
| 6 | Indonesia | 812 | 2,1% | 2,9 |
| 7 | Iran | 793 | 2,1% | 8,7 |
| 8 | Arabia Saudita | 692 | 1,8% | 20,4 |
| 9 | Corea del Sud | 584 | 1,5% | 11,3 |
| 10 | Germania | 572 | 1,5% | 6,8 |
| 19 | Italia | 302 | 0,8% | 5,1 |
La media mondiale è di 4,7 tonnellate di CO₂ per abitante. Guardare solo il totale nazionale, quindi, inganna: un saudita emette quasi dieci volte un indiano, e un cittadino statunitense il triplo della media globale. L’Indonesia è salita al sesto posto, davanti all’Iran, mentre la Germania è scivolata al decimo.
Tutti i gas serra: cosa dice il rapporto EDGAR 2026
La CO₂ fossile è la parte più grande del problema, ma non l’unica. Il rapporto EDGAR 2026, pubblicato a settembre 2026 dal Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC), somma anche metano, protossido di azoto e gas fluorurati: nel 2025 le emissioni mondiali di gas serra hanno raggiunto 54,1 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente, lo 0,7% in più rispetto al 2024. La CO₂ fossile ne rappresenta il 73,8%.
Sei emettitori, cioè Cina, Stati Uniti, India, Unione europea, Russia e Indonesia, valgono insieme il 62% del totale. Nel 2025 l’aumento più forte in valore assoluto è stato quello degli Stati Uniti: +131,5 milioni di tonnellate, pari al 2,2%. L’Italia ha emesso 354,4 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, lo 0,65% del totale mondiale, in calo rispetto ai 362,7 del 2024.
Emissioni di CO₂ dell’India: il terzo emettitore con i consumi più bassi
L’India è il caso più citato nelle ricerche, e si capisce perché. Con 3,2 miliardi di tonnellate di CO₂ nel 2024 è il terzo emettitore del pianeta, ma ogni indiano ne produce in media 2,2 tonnellate, meno della metà della media mondiale. Il paese ha superato la Cina per popolazione e la sua economia corre: la crescita delle emissioni, trainata soprattutto dal carbone nella produzione elettrica, è stata per anni la più rapida tra i grandi emettitori.
Il 2025 ha segnato una frenata. Secondo il Global Carbon Budget, le emissioni fossili indiane dovrebbero crescere dell’1,4%, molto meno della media dell’ultimo decennio. Allargando lo sguardo a tutti i gas serra, il rapporto EDGAR 2026 attribuisce all’India 4,5 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente nel 2025, l’8,3% del totale mondiale.
Quanto inquina la Cina nel mondo
La Cina da sola emette quasi un terzo della CO₂ fossile mondiale: più di Stati Uniti, India e Unione europea messi insieme. Sono 12,3 miliardi di tonnellate nel 2024, con 8,7 tonnellate per abitante, un valore ormai superiore a quello medio di un cittadino dell’Unione europea (5,4 tonnellate nel 2024, Our World in Data). Le emissioni cinesi hanno superato quelle statunitensi a metà degli anni Duemila e da allora la distanza non ha fatto che allargarsi.
La notizia degli ultimi due anni riguarda il ritmo. Nel 2025 la crescita si è quasi fermata: +0,4% secondo il Global Carbon Budget. «Non c’è un picco chiaro delle emissioni fossili cinesi nel 2025: la crescita è praticamente indistinguibile da zero», ha spiegato Jan Ivar Korsbakken, ricercatore del centro norvegese CICERO, presentando i dati a novembre 2025. Anche EDGAR registra per la Cina un 2025 sostanzialmente stabile (+0,1% di gas serra).
Attenzione però a leggere questa stabilità come un’inversione di rotta. Le emissioni restano su livelli record, e per il clima conta la quantità di CO₂ che si accumula in atmosfera, anno dopo anno.
Chi ha emesso più CO₂ nella storia
Proprio l’accumulo cambia la classifica. Se si sommano le emissioni dal 1750 a oggi, il primo posto torna agli Stati Uniti, con il 23,5% del totale storico, seguiti dall’Unione europea a 27 (16,3%) e solo al terzo posto dalla Cina (15,4%), secondo i dati raccolti da Our World in Data. L’India, terza per emissioni annuali, pesa appena il 3,6% delle emissioni cumulate.
È il numero che sta dietro alle trattative sul fondo loss and damage raccontate più sopra: chi ha inquinato di più per più tempo è chiamato a contribuire di più. E spiega perché i paesi in via di sviluppo rifiutano di essere giudicati solo sulla fotografia dell’ultimo anno. Sul fronte opposto, alcuni paesi hanno già tagliato le emissioni nette fino ad azzerarle: li abbiamo raccontati nell’articolo sui paesi che hanno raggiunto le emissioni nette zero.
Quattro anni di margine per restare sotto 1,5 °C
Il dato che pesa di più arriva dal fondo del Global Carbon Budget 2025. Il bilancio di carbonio residuo, cioè la quantità di CO₂ che si può ancora emettere per avere il 50% di probabilità di contenere il riscaldamento a 1,5 °C, è sceso a circa 170 miliardi di tonnellate: più o meno quattro anni di emissioni ai ritmi del 2025. Il prossimo aggiornamento del bilancio è atteso per novembre 2026. Dirà se i tre paesi che emettono più CO₂ hanno cominciato davvero a scendere, oppure se la quota che pesa sul resto del mondo è salita ancora.
Domande frequenti
Quali sono i paesi che emettono più CO₂ al mondo?
Secondo i dati del Global Carbon Budget 2025 elaborati da Our World in Data, nel 2024 i primi tre sono la Cina (12,3 miliardi di tonnellate di CO₂, 31,8% del totale), gli Stati Uniti (4,9 miliardi, 12,7%) e l'India (3,2 miliardi, 8,3%). Insieme producono quasi il 53% delle emissioni fossili mondiali. Seguono Russia, Giappone, Indonesia, Iran, Arabia Saudita, Corea del Sud e Germania.
Quanta CO₂ emette l'India?
Nel 2024 l'India ha emesso circa 3,2 miliardi di tonnellate di CO₂ da combustibili fossili, l'8% del totale mondiale: è il terzo emettitore del pianeta. Per abitante, però, il valore è di 2,2 tonnellate, meno della metà della media mondiale (4,7). Per il 2025 il Global Carbon Budget stima una crescita dell'1,4%, più lenta rispetto all'ultimo decennio.
Quanto inquina la Cina nel mondo?
La Cina emette circa il 32% della CO₂ fossile mondiale: 12,3 miliardi di tonnellate nel 2024, più di Stati Uniti, India e Unione europea insieme. Per abitante sono 8,7 tonnellate, sopra la media europea. Nel 2025 la crescita si è quasi fermata (+0,4% secondo il Global Carbon Budget), ma le emissioni restano su livelli record.
Quanta CO₂ emette l'Italia?
Nel 2024 l'Italia ha emesso circa 302 milioni di tonnellate di CO₂ da combustibili fossili, lo 0,8% del totale mondiale, ed è al 19° posto nella classifica dei paesi. Ogni italiano emette in media 5,1 tonnellate. Considerando tutti i gas serra, il rapporto EDGAR 2026 del JRC indica per il 2025 354,4 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, in calo sul 2024.
Chi ha emesso più CO₂ nella storia?
Gli Stati Uniti. Sommando le emissioni dal 1750 a oggi, hanno prodotto il 23,5% della CO₂ fossile cumulata, davanti all'Unione europea (16,3%) e alla Cina (15,4%), secondo Our World in Data. La responsabilità storica è il principio su cui si basano le richieste dei paesi poveri di finanziamenti per l'adattamento e per le perdite e i danni climatici.
Le fonti
- GHG emissions of all world countries, 2026 Report (EDGAR), JRC, Commissione europea, 2025 — link allo studio
- Friedlingstein et al., Global Carbon Budget 2025, Earth System Science Data (2026), 2024 — link allo studio
- comunicato Global Carbon Budget 2025 (13 novembre 2025), CICERO / Global Carbon Project, 2025 — link allo studio
- CO₂ emissions, Our World in Data, 2024 — link allo studio
- COP28: Green Climate Fund reaches record funding level, Green Climate Fund, 2023 — link allo studio




